Caso Pesarini: quattro gli indagati del Vittorio Emanuele. Atteso esito dell’autopsia

In attesa che si concluda l’autopsia sul corpo dell’imprenditore gelese Carmelo Pesarini, sono quattro gli operatori  sanitari del Vittorio Emanuele di Gela, che la Procura di Gela ha iscritto sul registro delle persone indagate. Si tratta di un chirurgo, un rianimatore e un cardiologo e un infermiere. Quasi una prassi se si tiene conto che  Pesarini è deceduto per arresto cardiaco mentre veniva visitato al Pronto soccorso dopo avere atteso circa un’ora in sala d’aspetto. Non sono stati resti noti i nomi degli indagati e i capi d’accusa. Nuovi elementi importanti per l’indagine potrebbero arrivare dall’esito dell’autopsia, che viene eseguita nel cimitero di Farello dove  nell’obitorio del cimitero Farello, dove la salma è stata portata. L’autopsia viene eseguita dal professor Cataldo Ruffino, dell’istituto di Medicina legale dell’Università di Catania. I familiari dell’imprenditore sono convinti che questa tragedia fosse evitabile. Carmelo Pesarini era stato dimesso dall’unità operativa di Medicina dopo tre giorni di ricovero. I fratelli di Carmelo Pesarini asseriscono che “in quell’occasione aveva accusato un principio di infarto Invece gli avevano diagnosticato un’infezione ai polmoni”.  

 

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