Caso Tutino- Borsellino: Crocetta piange poi contrattacca, la Procura smentisce intercettazione e l’Espresso la conferma

Accade di tutto nelle ultime ore dopo il polverone alzato dall’Espresso sulla telefonata tra Matteo Tutino e il Presidente della Regione , Rosario Crocetta.

Ai microfoni di Repubblica tv Crocetta piange: “Di questa storia non ne so nulla, sono addolorato. Mi sono autosospeso perché non voglio dare la sensazione di essere legato al posto. Non ho mai sentito quella frase su Lucia Borsellino”.

http://video.repubblica.it/politica/il-pianto-di-crocetta-non-ho-sentito-quella-frase-sofferenza-ingestibile/207292/206393?ref=HREA-

 La procura di Palermo in un comunicato precisa che “agli atti di questo ufficio ed in particolare nell’ambito del procedimento nel quale è stata emessa ordinanza di arresti domiciliari nei confronti del Tutino non risulta trascritta alcuna telefonata tra il Tutino ed il Crocetta del tenore sopra indicato”. La procura aggiunge che “analogamente i carabinieri del Nas che hanno condotto le indagini nel suindicato procedimento, hanno escluso che una conversazione del suddetto tenore tra i predetti sia contenuta tra quelle registrate nel corso delle operazioni di intercettazione nei confronti del Tutino. 

La conversazione intercettata tra Crocetta e il suo medico Tutino è negli atti secretati. Lo ribadisce L’Espresso in una nota. “La conversazione intercettata tra il presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta e il primario Matteo Tutino – conferma L’Espresso – risale al 2013 e fa parte dei fascicoli secretati di uno dei tre filoni di indagine in corso sull’ospedale Villa Sofia di Palermo”.

Crocetta forte delle dichiarazioni della Procura passa al contrattaco: “Ora bisogna capire chi ha costruito il dossieraggio”. E aggiunge:  “Metodo Boffo? Peggio, d’ora in poi si può parlare di ‘metodo Crocetta’. Volevano farmi fuori”.

Nella foto il Presidente Crocetta e Lucia Borsellino

Articoli correlati