Catania, ad Economia Aziendale l’Università è capovolta

Al corso di laurea in Economia Aziendale a Catania, questa filosofia di “Università Capovolta” è presente da alcuni anni, nonostante il corso, come tanti altri in Ateneo, soffra di alcune criticità strutturali non immediatamente superabili, ad esempio la presenza di un numero elevato di studenti fuori corso per via del ritardo negli studi di molti allievi. Quelli in corso, però, hanno sovente alcune occasioni straordinarie di crescita personale e di maturazione di nuove competenze. Come gli studenti dell’insegnamento di Economia e gestione delle Imprese tenuto dal prof. Rosario Faraci, che è pure presidente del corso di laurea.

 

Al cospetto di una giuria esterna formata da imprenditori, giornalisti, startuppers e commercialisti, gli allievi del prof. Faraci si sfideranno “all’ultimo voto” lunedi 19 e martedì 20 dicembre in un “Contest di idee” in cui saranno presentati i progetti di impresa cui i ragazzi (studenti di secondo anno) hanno lavorato nelle ultime settimane del corso. Trentacinque team in tutto per un totale di 163 studenti. 

 

Venti squadre hanno scelto di occuparsi dell’impresa che ancora non c’ècioè della start up, con idee di business nuove ed anche originali. Le rimanenti hanno invece optato per lo sviluppo del business di imprese esistenti, la maggior parte siciliane ma anche qualche rinomata azienda nazionale. Anche con l’aiuto dell’associazione studentesca Youthub che ha dedicato loro un pomeriggio di mentoring, dentro i progetti gli universitari hanno riversato in modo pratico tutte le conoscenze acquisite durante il corso fra lezioni, testimonianze di imprenditori, seminari di approfondimento e occasioni di didattica a distanza anche con l’ausilio di youtube e facebook. 

 

Mercoledì 21 ci sarà una grande festa di chiusura del corso con la presenza di tutti gli imprenditori, i manager e i professionisti intervenuti durante il semestre.

 

E’ una didattica moderna ed innovativa – dichiara il prof. Faraci – che coniuga la voglia di sapere dei ragazzi con la loro innata capacità di usare i nuovi strumenti multimediali. Si fanno tante cose in aula e fuori dall’aula, ma lo statuto epistemico dell’insegnamento però rimane il medesimo di sempre. Il mio compito è insegnare come si fa impresa, studiando tutte gli aspetti della vita delle imprese, siano esse start up, imprese mature o aziende in crisi”.

 

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