Catania interviene sul interporto e Zes: disintossicarsi da vaneggiamenti, rimanere nei confini del possibile

L’ex assessore al Turismo Eugenio Catania interviene sulle tematiche dello sviluppo locale, dopo le dichiarazioni dell’ex Vice di Messinese sulla tematica del fantomatico “porto hub del mediterraneo” e della “Z.E.S.” (Zona Economica Speciale).

“È ora di dire basta allo spreco di risorse intellettive ed economiche cittadine nell’inseguimento di idee campate per aria utilizzando acronimi che non incantano più la cittadinanza.”

Questo quanto affermato dal  Dirigente provinciale di Forza Italia, che ha sottolineato come “La politica gelese ha bisogno di disintossicarsi dai vaneggiamenti di avventurieri

“Gela ha bisogno di pragmatismo e di realismo per elaborare un programma serio per lo sfruttamento delle risorse e delle infrastrutture nella disponibilità del territorio. “

Il dirigente provinciale proprio nei giorni scorsi era stato l’autore di una lettera aperta alla cittadinanza per individuare le linee guide dello sviluppo cittadino che secondo lo stesso devono essere incentrate sulla trasformazione di Gela in una Città vivibile, pulita e sicura.

“ Intercettare i traffici internazionali del commercio che passano dal canale di Suez e si inseriscono nel Mar Mediterraneo a Gela, nello scenario più positivo possibile – ha affermato Catania – costituisce l’idea di sprovveduti visionari che non conosco le logiche dei rapporti e della geopolitica internazionali. Ribadiscono che solo un avventuriero senza cognizione può credere che un amministratore locale possa inserirsi in un dialogo tra Stati sovrani, nel quale neanche grandi paesi come Francia, Italia, Spagna riescono a tutelare i propri interessi. Una politica pragmatica penserebbe piuttosto al porto rifugio per i nostri pescatori e diportisti.>>

Secondo Catania così come anticipato nella sua lettera aperta, “si può fare di più per la Città rimanendo nei confini del possibile”.

“Un amministratore lungimirante non avrebbe perso 3 anni in viaggi a Malta, Berlino e Roma inconcludenti – ha spiegato Catania – a soli 40 km dalla Città di Gela esiste un importante infrastruttura per lo sviluppo del territorio, l’Aeroporto Pio La Torre di Comiso. E’ fatto noto che l’Aeroporto di Comiso ha bisogno di aiuto come la Città di Gela, un’amministrazione seria avrebbe colto l’occasione per fare un viaggio in meno a Malta ed un incontro in più con i vertici della So.A.Co.”