Catania: l’orto botanico, fondato nel 1858, compie centosessanta anni

L’orto botanico di Catania compie centosessanta anni.

Un traguardo importante quello raggiunto dalla struttura del monaco cassinese Francesco Tornabene Roccaforte. Fondato il 31 luglio del 1858, l’orto botanico si estende su una superficie di 16mila metri quadrati, tra via Etnea e via Antonino Longo

Le prime piante, provenienti da altri orti botanici, in particolare di Svezia, Francia e Italia (Napoli e Palermo), furono collocate nel 1862. Nello stesso anno e nel 1864 l’orto venne visitato dal Principe Umberto di Savoia che, tra l’altro, apprezzò le collezioni di cotoni e tabacchi.

Nel 1865, grazie a un lascito del catanese Mario Coltraro all’Università, venne ampliato e la nuova area destinata, come espressamente voluto dal donatore, alla coltivazione di specie della flora spontanea siciliana. Oggi l’orto botanico catanese riveste una particolare importanza come sede di alcune peculiari collezioni, quali le ‘succulente’, le ‘palme’ e le ‘piante spontanee siciliane’.

Un sito che ogni anno è meta di migliaia di studenti e visitatori per la funzione educativa, con particolare riguardo alle problematiche di carattere ambientale e disalvaguardia ex situ delle specie in via di scomparsa.

Venerdì 28 settembre, alle 10:00, si terrà una cerimonia, nel corso della quale le istituzioni cittadine e accademiche rinnoveranno e rilanceranno il valore culturale e sociale di un museo vivente che, da lungo tempo, si propone come sede di ricerca e di diffusione delle conoscenze naturalistiche.

L’occasione vedrà anche l’intitolazione dell’aula emiciclo al professor Valerio Giacomini, una delle massime personalità scientifiche italiane ed europee nel campo della botanica e della ecologia e direttore dell’orto botanico di Catania dal 1956 al 1959.