Catania: un viaggio sotto le stelle con l’astronauta Luca Parmitano

Una piacevolissima ‘passeggiata spaziale’ ha intrattenuto un parterre affascinato accorso alla Scuola Superiore di Catania, lo scorso 7 luglio, per incontrare l’astronauta siciliano Luca Parmitano.

L’evento fa parte di una serie di incontri con personalità di rilievo nel panorama nazionale, organizzati dalla Scuola d’eccellenza catanese, nell’ambito dell’iniziativa “Estate a scuola”.

Alla serata, tenutasi nella piacevolissima cornice di Villa San Saverio e avviata dai saluti del Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Catania, era presente anche  Luca Battiston, Presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana che ha acceso la curiosità dei presenti elencando i progressi e i progetti in cantiere italiani in campo spaziale. Ma il clou è stato raggiunto con l’intervento attesissimo di Parmitano, un avventuriero Ulisse 2.0.

L’astronauta ha permesso ai presenti di andare con lui nello spazio, grazie alla proiezione di immagini sorprendenti e a racconti degni di un romanzo d’avventure. Ha parlato del profondo legame tra esplorazione, economia, tecnologia e scienza; l’esplorazione fa parte del DNA dell’uomo che vuole espandere le sue conoscenze e i propri orizzonti ma che, senza la collaborazione di questi ambiti, non potrebbe farlo.

Il fascino di esplorare territori desolati ma di una bellezza devastante è, però, fatto anche di pericoli, odissee spaziali di cui lo stesso Parmitano è stato protagonista (la sua Extra-Vehicular Activity, nel 2013, rischiò di trasformarsi da passeggiata in un incubo perché il suo casco iniziò rapidamente a riempirsi di acqua, fino a pregiudicarne completamente la visibilità e la possibilità di comunicazione) e di cui ha voluto parlare per spiegare che non esistono superuomini. “L’ astronauta non è un eroe – ha detto – è un uomo che, esattamente come gli altri, ha paura ma che della paura sfrutta l’adrenalina e mette da parte il resto. È addestrato per anni a fare questo, mettere da parte la propria paura è l’unica via per superarsi”.

Nel corso della serata sono state numerose le domande a cui Luca ha risposto mostrando la sua simpatia ed il suo profondo legame con la sua terra e con il tricolore che ammette di portare con orgoglio, precisando fiero che “la bandiera italiana è quella più invidiata nel mondo per la maggiore frequenza con cui i suoi astronauti possono recarsi nello spazio rispetto agli altri”.

Gli appuntamenti alla Scuola Superiore proseguiranno mercoledì 12 luglio alle 20, con “Seguidillas – Atmosfere e suoni di Spagna”, il concerto del Coro del Teatro Massimo Bellini di Catania.

 

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