Celebrato il “Giorno del Dono” ADAS- Fidas con una conferenza sulla comunicazione sociale

“Un modo diverso ma proficuo per celebrare il “Giorno del Dono”. Parola del Presidente della Fidas-Adas di Gela, Enzo Emmanuello, che ha chiamato il sociologo, Francesco Pira, docente di comunicazione all’Università di Messina per affrontare il tema della Comunicazione del dono nell’era dei social network., Per oltre due ore, Pira, dopo una relazione svolta con l’ausilio di filmati e power point, ha risposto alle domande dei dirigenti dell’Associazione presenti e dei rappresentanti del Gruppo Giovani. Ad introdurre i lavori sono stati il Presidente, Enzo Emmanuello e Simona Averna, responsabile degli eventi dell’Associazione e animatrice del gruppo giovani. L’incontro si è svolto presso la Sala Conferenze del Comune di Gela in Viale Cortemaggiore. Secondo il professor Pira :“Lo schema di propagandare le attività e le buone azioni oggi appare vecchio se consideriamo i nuovi stimoli che vengono soprattutto dai social media. Questo nuovo universo è portatore di unevoluzione mai vista nella storia della comunicazione di massa. I social network sono il luogo di elezione delle relazioni. Utilizzarli per superare la frammentazione per generare network. Ricercare nelle nicchie per mobilitare affinità e generare impegno sociale”. Per far questo Dirigenti e Giovani della Fidas-Adas di Gela nei prossimi mesi lavoreranno a laboratori tematici per comunicare i valori della donazione del sangue cercando di utilizzare nel migliore dei modi le nuove forme di comunicazione e i nuovi strumenti. “Un momento di confronto importante -ha sottolineato il Presidente Emmanuello – il livello di attenzione di tutti noi era alto. Questo significa che siamo sulla strada giusta”. Il Presidente Emmanuello ha comunicato che l’Unità di Raccolta di Via Degli Appennini nr.5 sarà aperta anche domani, fin dalle prime ore del mattino, per accogliere con la consueta cordialità e cortesia, tutti coloro i quali vorranno effettuare una donazione di sangue, celebrando degnamente la “Giornata del dono”.