Cene di San Giuseppe a Gela: la promessa è compiuta

Pane di ogni tipo,  pasta, dolci, conserve. Cinque tavole di cibo a disposizione dei poveri della città in chiesa San Francesco di Paola, per la cena di San Giuseppe organizzata dalla Piccola Casa della Misericordia.
Tanti i cittadini che ieri sera presenti in chiesa Sant’Agostino e in Chiesa San Francesco anche per assistere alla messa celebrata dal vescoso Rosario Gisana.
Oggi appuntamento alle 10:30 con S. Messa dei patriarchi, che anticiperà alle 12:00 il Pranzo dei patriarchi presso la Chiesa di San Francesco di Paola. Alle ore 18:00 si terrà la Celebrazione Eucaristicadove. E come tradizione ieri sera tanta gente è andata a visitare le 29 cene preparate in città da altrettante famiglie e parrocchie.
La Cena di San Giuseppe in città è una ricorrenza molto importante per le famiglie gelesi, esiste da secoli e il suo scopo è ringraziare Gesù Cristo per una Grazia ricevuta, offrendo del cibo a gente bisognosa (Gesù, Giuseppe e Maria). Quindi un ringraziamento a San Giuseppe per grazia ricevuta, con una cena per i più poveri. Tutte le cene hanno una storia a sé e nascono da episodi familiari risolti miracolosamente per intercessione della stessa “sacra famiglia”.  Famiglie e parrocchie gelesi si sono dedicate all’allestimento di straordinari altari, per promessa, rivestiti da tovaglie bianche ricamate, e contenenti ogni genere alimentare.
I preparativi, sono andati avanti da gennaio andando a chiedere l’elemosina casa per casa. Alla fine di febbraio e primi di marzo si inizia a fare la struttura in legno coinvolgendo vicini amici e parenti. Successivamente viene arredata con lenzuola ricamate e abbondante cibo. Le cene di San Giuseppe sono state aperte ufficilamente ieri  alle ore 12:00 e fino a mezzanotte hanno rivevuto le visite da parte dei cittadini. Vi sono anche le forme del pane raffuguranti Gesù, Giuseppe e Maria, i dolci caratteristichi e i cibi tipici.  La leggenda dice  che entra una colombina (a palummeddra), che benedice la Cena, si fa la veglia ballando, mangiando pizze, rancine, calzoni, e poi pregando tutta la notte, inoltre balli e canti accompagnano la serata. 
Oggi chi fa la Cena va in Chiesa per prendere la Santissima Trinità (Gesù, Giuseppe e Maria). Questa triade rappresenta le persone povere e bisognose a cui andranno tutti i beni raccolti nella Cena dividendoli in parti uguali. 
A mezzogiorno la Santissima Trinità arriva davanti la porta della Cena bussando per tre volte. La terza volta viene aperta la porta ed entrano con un applauso e grida (W GESÙ GIUSEPPE E MARIA) mangiando un pò di tutto iniziando con pasta e legumi.