Centro Zuppardo: in ricordo del dott. Catania, poeta e difensore dell’infanzia

Anche il Centro di Cultura Salvatore Zuppardo ricorda con affetto la morte del poeta   Nunzio Catania. Laureato presso l’Università di Bologna, Nunzio Catania lavorava a Gela presso l’ASL di Via Parioli. Il poeta ha partecipato alla dodicesima edizione del concorso di poesia “La Gorgone d’Oro”. Ha scritto anche un libro di favole per bambini, ancora inedito, dal titolo “Le storie di Nusaele”. Era un convinto difensore dell’infanzia affinché non venisse mai negata. Diceva che “almeno una volta alla settimana concediamoci un capriccio, una favola. Miglioreremo così la nostra vita” e invitava a imparare “l’arte di tornare bambini”.
Scrivono Carla Valeria Marù e Adelia Rossi che “Le storie di Nusaele” sono una raccolta casuale di favole inventate per gioco attraverso la piattaforma sociale facebook. Un lavoro nato dalla collaborazione di tre persone. Da un medico scolastico, da un’avvocatessa esperta di diritti dell’infanzia e da una disegnatrice. Tre adulti uniti per formare un bambino. Un bambino cresciuto non nei boschi selvaggi di un tempo, ma nella foresta metropolitana odierna con tutti i rischi connessi.
Lo spirito di questi racconti evidenzia le differenze sociali come arricchimento culturale e avvicina il bambino in modo fantasioso a un mondo multietnico. L’animale trova spazio in una situazione allegra e gioviale. In alcune descrizioni, il finale è lasciato volutamente al caso, dando modo al piccolo lettore di applicare le sue conoscenze, sviluppando così ulteriormente la sua fantasia.
Le storie o favole di Nusaele, nome composto dalla prima sillaba dei tre attori: Nunzio (l’autore), Sabina, Eleonora, sono un vaccino alla solitudine e alla noia.
Nunzio li ha ideate e scritte, Sabi Giu (Sabina) li ha sapientemente conservate ed Eleonora Giunta ha creato il fascino della rappresentazione iconografica.