Cgil, Cisl e Uil: area di crisi complessa? Manca ancora una legislazione speciale. Chieste misure straordinarie per i lavoratori

È un pensiero articolato quello che i  sindacati Cgil, Cisl e Uil congiuntamente a tutte le categorie del settore industria esprimono in relazione all’incontro di oggi presso il Ministero dello Sviluppo Economico. Da una parte hanno appreso che sono stati avviati tutti gli iter autorizzativi finalizzati all’avvio dei cantieri per la creazione della bioraffineria, tanto che venerdì mattina si riunirà la commissione del Ministero dell’ambiente per la non assoggettabilità della VIA (valutazione impatto ambientale) che avrà esito entro il 12 Marzo. Dall’altro il sindacato ha rivendicato l’avvio delle bonifiche ed alcune sono già in fase di appalto e sono 3 su un totale di 11 e di queste  6 si avvieranno entro 60 giorni, le restanti 2 sono di competenza della Regione Sicilia e si riferiscono all’area di Pozzillo e Cammarata già dismesse dove c’erano dei pozzi. Tutti i cantieri riferiti all’attività di esplorazione a mare hanno subito dei rallentamenti perchè si aspetta da parte del Consiglio di Stato la sentenza slittata al 9 Giugno 2016. In  merito al progetto guayule la Regione Sicilia si è impegnata a trovare altre aree attraverso l’esa nella provincia di CL per la sperimentazione dello stesso, ma  il sindacato esprime perplessità riferite a tempi e modalità.  Il progetto GNL (gas naturale liquefatto) in previsione dell’utilizzo da parte di navi potenzialmente interessate, il Governo si è impegnato a valutare le condizioni di mercato e la relativa appetibilità. Il indacato ha inoltre evidenziato a più riprese l’utilità dell’area di crisi complessa e qui si è registrato uno scontro con il Governo poichè, ad oggi, l’area di crisi (non solo per Gela) non beneficia di una legislazione speciale, ne consegue la grande preoccupazione sul destino dei lavoratori privi di ogni sostegno economico, il sindacato dopo varie insistenze ha ottenuto un tavolo regionale per trovare soluzioni sugli ammortizzatori sociali in deroga a beneficio di più di 100 lavoratori dell’indotto in considerazione dei 74 milioni di euro che la Regione ha a disposizione. Le confederazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil pur prendendo atto da ENI dell’utilizzo di circa 1300 risorse dell’indotto nei 3 siti Eni presenti a Gela, hanno sollecitato la stessa all’avvio immediato di cantieri per un maggiore utilizzo di lavoratori metalmeccanici ed elettrostrumentali. Una cosa è certa, le proteste sindacali dell’ultimo mese hanno prodotto un risultato sperato dal territorio, cioè maggiore attenzione da chi può e deve decidere la riconversione e quindi l’avvio della riqualificazione del personale. Le tre confederazioni sindacali  a tutti i livelli hanno convenuto durante un incontro  sulla vertenza Gela, di attivare la Presidenza del Consiglio dei Ministri per ottenere misure straordinarie ed immediate. Il Ministero riconvocherà le parti entro 45 giorni, la Regione la prossima settimana.