Cgil, Cisl e Uil: “Assenza di attenzione dei Governi, povertà ed emergenza idrica i problemi principali”

Povertà e mancata attenzione dei Governi sui temi fondamentali per la qualità di vita dei cittadini, quali per esempio acqua e rifiuti. Questa la denuncia di CGIL, CISL e UIL sulla situazione della provincia di Caltanissetta.

“Le tariffe dell’acqua – si legge nella nota a firma dei segretari generali Ignazio Giudice, Emanuele Gallo ed Enzo Mudaro – sono aumentate ogni anno del 5%, la gestione e la distribuzione continua a non essere pubblica, nella maggioranza dei Comuni l’acqua non è né potabile né bevibile, ogni nucleo familiare spende in media oltre 500 euro circa l’anno, oltre alla bolletta salata e compra l’acqua anche per cucinare”.

CGIL, CISL e UIL, preso atto di ciò, hanno riunito i sindaci dei ventidue Comuni per concordare e condividere una linea comune al fine di ottenere risposte concrete a beneficio delle tasche dei cittadini e della vita quotidiana.

“Solo negli ultimi sei mesi – continuano Giudice, Gallo e Mudaro – nella maggioranza dei Comuni sono state emesse ordinanze per vietare l’uso dell’acqua per torbidità. Denunciamo il rimbalzo di competenze tra Siciliacque Regione, Caltaqua e su questo aspetto è corretto rivendicare chiarezza.

Da oggi, in provincia di Caltanissetta, si inaugura una nuovo modello vertenziale che vede dialogare in modo costruttivo le parti sociali, preservando l’autonomia di rappresentanza e, nel contempo, unendo le forze per evitare un ulteriore indebolimento della vita dei cittadini e sperare anzi in un riscatto che eviti la conferma dei ventidue Comuni nelle classifiche nazionali, in posizioni terribili di povertà locale, anche in ambito dell’erogazione dei servizi”.