Cgil, incontro di verifica del protocollo Eni: vigilare sui diritti dei lavoratori

La verifica del protocollo di intesa firmato al Mise e il rinnovo del contratto dei metalmeccanici è stato al centro dell’incontro che si è  svolto presso la sala riunioni della Cgil di Gela il direttivo provinciale della Fiom Cgil. Presenti i lavoratori metalmeccanici che hanno esternato il loro disappunto verso le imprese che vogliono cancellare l’ accordo di secondo livello, e hanno confermato la speranza che si ha verso il contenuto del protocollo condividendo  il metodo adottato dal sindacato di vigilanza nei confronti dell’attuazione del dell’accordo firmato al Mise nel novembre del 2014. Presenti al tavolo di incontro,  Orazio Gauci  Segretario Fiom, Roberto Mastrosimone Segretario Regionale Fiom Cgil e Ignazio Giudice Segretario Generale Cgil provinciale.  Giudice ha denunciato la latitanza per mesi della politica fin troppo impegnata in altro ed ha invitato le imprese a bloccare la voglia di cancellare gli accordi che portano in tasca dei lavoratori 100 euro in più rispetto al contratto nazionale. Il segretario della Cgil ha  anche denunciato l’atteggiamento furbo di alcune imprese metalmeccaniche che usano troppo il contratto a tempo determinato. Gauci e Mastrosimone hanno espresso tutto il loro convincimento in merito alla  strategia messa in campo dalla categoria, stanca di vivere tra scioperi  e richieste di ammortizzatori sociali. Il sindacato invita l’Eni a pubblicare il bando per assegnare le aree  a nuove imprese,  vigilando sui diritti dei lavotori, anche perchè la crescita economica parte anche da questo aspetto. Il sindacato rende noto che proprio sul secondo livello di contrattazione qualche ora fa tutti i lavoratori Eurotec hanno votato ed ha prevalso con 33 voti contro 20, la ferma volontà di mantenere le conquiste degli ultimi 20 anni. Il sindacato confederale e di categoria invita al dialogo costruttivo, strada maestra per tenere in equilibrio diritti e doveri, “contro i furbi della prima e della seconda ora”.

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