Cgil: invitiamo Pagano a un confronto sulla carenza organica degli ospedali nisseni. Giudice: “la politica non deve creare problemi, ma risolverli”

“La politica onori il suo ruolo e non scarichi sui lavoratori o sui poteri della Guardia di Finanza responsabilità amministrative e gestionali”. Questo quanto riferito dal segretario provinciale della Cgil Ignazio Giudice, sulle recenti dichiarazioni da parte del deputato nazionale nisseno Alessandro Pagano, che ha  attribuito l’inefficieza dell’ospedale Vittorio Emanuele  all’assenteismo dei dipendenti, e ha  esortato il maanger della Asp nissena Carmelo Iacono a stipulare un protocollo di legalità con la Guardia di Finanza.” Esiste e non da ieri un vecchio sport: prendere di mira le lavoratrici ed i lavoratori facendo finta che tutti i mali delle strutture ospedaliere presenti in provincia siano attribuibili ai dipendenti, ausiliari,infermieri,medici”. Ha detto Giudice, che sottolinea come  la Cgil, inviti ogni cittadino che sia a conoscenza di illeciti amministrativi, abusi e quant’altro a scegliere la strada della denuncia. “E  questo -specifica Giudice – vale anche per i parlamentari nella loro doppia funzione: cittadini e rappresentante dei cittadini”.
“Ricorrere a protocolli con la Guardia di finanza per far avviare indagini – scrive il sindacalista –  significa scegliere la via «Non Politica»  per far risolvere il problema”. Giudice mette in evidenza come la politica debba non creare problemi, ma cercare di risolverli. “La Cgil -comunica Giudice –  invita l’on.Pagano ad un confronto sulla carenza organica in tutti i presidi ospedalieri presenti in provincia, ad una giusta ripartizione dei fondi a sostegno del personale, al controllo dei diritti dei lavoratori dipendenti da ditte in appalto”. “Qui i cittadini  – continua Giudice – rivendicano il diritto alla cura ed i lavoratori rivendicano il diritto alla qualità dei servizi, loro prima di altri. I lavoratori ricendicano la presenza della politica non solo per la nomina di qualche posizionamento pregiato ma tutti i giorni, in tutte le corsie. I lavoratori tutti, dirigenti medici inclusi.”

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