Cgil su rifiuti: le verifiche non impediscano l’uscita dall’emergenza. Nessuna colpa degli operai Tekra

Avevamo avanzato la proposta al primo cittadino Domenico Messinese di mantenere la differenziata e raccogliere i rifiuti di notte. Questo quanto comunicato dal segretario della Cgil Ignazio Giudice, che sottolinea come la responsabilità non possa essere addebitata ai lavoratori della Tekra. “Ogni giorno  essi svolgono il loro lavoro, e sanno ciò che fanno, perché prestano questo servizio da venti anni, del resto non ci vuole niente a togliere un sacchetto”, ha detto Giudice. Il sindacalista afferma che non si possa “pretendere dai lavoratori che ogni mattina si mettano in mano il capitolato d’appalto e ripassano articolo per articolo, poichè a questo deve pensarci l’azienda e chi gli ha affidato l’appalto, accade così in tutto il mondo civilizzato”.  Quello che la città va vivendo é un’emergenza sanitaria, e  chiede all’amministrazione di uscire da questo stato. “É assurdo ciò che si sta verificando e la responsabilità non può essere individuata nel sudore dei 95 lavoratori a tempo indeterminato. Di questi ci sono 6 sorveglianti, 4 con l’invalidità, 4 usufruiscono della legge 104, e come accade in tutti i luoghi di lavoro ci sono malattie e infortuni, oltre le ferie. Insomma ogni mattina su 98 gli operativi saranno 77”. Giudice sottolinea che 77 persone non possono pulire una città di 77 mila. “L’amministratore faccia tutte le verifiche contabili sull’appalto della raccolta rifiuti, si faccia in modo di comprenderne i costi, il rispetto del capitolato ma nessuno, dico nessuno provi a scaricare sui lavoratori la disorganizzazione ed il pressappochismo con i quali si sta affrontando la situazione”. Conclude il sindacalista.