Che fine hanno fatto i 67 milioni di royalties incassati da Eni? Siragusa presenta un atto di indirizzo

Un atto di indirizzo è stato presentato dal consigliere di Polo Civico Popolare Guido Siragusa al presidente del consiglio Alessandra Ascia e al sindaco Domenico Messinese, riguardante gli introiti per Gela  provenienti dalle royalties petrolifere. Dal 2005 ad oggi il Comune di Gela  ha introitato dall’Eni Mediterranea Idrocarburi € 67.897.000,00 , dei quali 18.407.443,00 per il 2014 e 13.571.348,00 per il 2013, ma finora nei bilanci consuntivi dal 2005 a oggi, non vi è traccia di capitoli relativi all’uso delle Royalties in uscita nè di sottocapitoli relativi a tali somme, eccezione fatta per i 200 mila euro (cioè 1,8 del totale degli introiti) da destinare a incentivi di prima occupazione. L’atto di indirizzo che il consigliere ha presentato rappresenta una linea guida per la redazione  del piano finanziario  di utilizzo  dei compensi di Eni. “Tali proventi – ha scritto il consigliere –  posso costituire  grande ed unico  stimolo  alla crescita dello sviluppo  economico  e occupazionale  della Città , nonché   grande occasione  per la bonifica ambientale  di alcuni siti  particolarmente degradati del nostro territorio urbano   e per l’attuazione  di politiche  serie ed incisive  per l’efficientamento  energetico ed  interventi  finalizzati al settore dei servizi socio assistenziali. Siragusa  ha messo in evidenza come il comune  di Gela, non abbia mai destinato tale somme agli scopi previsti dalla legge , “bensì spalmati nel bilancio comunale senza dare al cittadino un riscontro tangibile, anche attraverso la realizzazione di opere infrastrutturali finalizzate all’incremento industriale o il finanziamento di iniziative atte a favorire lo sviluppo economico ed il risanamento ambientale , cosi come dettato dalla predetta normativa;” “Ipotizzando  per difetto – ha scritto Siragusa – una costante nei livelli di produzione del greggio e del prezzo dello stesso nel  quinquennio2015/2020  di   80 $ al barile ( valore di riferimento Brent) si può benissimo ipotizzare un introito da parte  del comune di Gela nello stesso periodo preso in esame   di € 70.000.000,00 di euro di royalties (cifra senza’altro in difetto)”.  Il consigliere chiede all’amministrazione comunale di  redarre “ Piano  finanziario di utilizzo delle Royalties” seguendo le seguenti linee di indirizzo: Istituire tavolo tecnico composto da  Sindaco o assessore delegato, Dirigente al Bilancio e da 4 consiglieri comunali. Tale piano di utilizzo delle Royalties cosi come definito dal tavolo tecnico deve essere  annualmente adottato dalla Giunta ed  approvato dal Consiglio Comunale e deve    essere parte integrante  della relazione   di previsione programmatica  al bilancio  di previsione ,  e descrive percentualmente la destinazione dei proventi  incassati  in sede di bilancio.  Entro i termini di approvazione del rendiconto, la Giunta presenterà annualmente al Consiglio Comunale una relazione  dettagliata  sulla realizzazione degli interventi  effettuati con le Royalties e  già approvati  dal Consiglio Comunale nel piano di utilizzo in sede di  approvazione del  bilancio di previsione.  Il piano finanziario  di  utilizzo delle Royalties,  deve   prevedere  percentualmente ed in relazione  alle somme introitate dall’ente,  delle somme da destinare ai seguenti interventi  : Interventi per  il sostegno  alle imprese/ cooperative comunque  non inferiore al 20% ;  di efficientamento energetico non superiori al 5% ; interventi per fondi di micro credito a favore delle piccole e medie imprese non superiori al 10%; interventi  di detassazione fiscale  unicamente al sostegno  delle  famiglie più numerose in relazione all’isee non inferiore al 10%; nterventi per bonifiche e riqualificazioni ambientali  entro il perimetro urbano non inferiori al 20%. Il piano finanziario per l’utilizzo delle Royalties non potrà prevedere una percentuale superiore al 20 % e non inferiore al 15%   di quanto introitato dall’Ente per interventi di copertura della spesa corrente e comunque  solo per  prestazioni di servizi  del settore socio –assistenziale. Tutti gli interventi devono essere normati da appositi regolamenti consiliari. Questi sono i punti che devono essere seguiti nel Piano finanziario, considerando che le per ;e  produzioni ottenute con decorrenza dal 1° Gennaio 1997, il titolare di ciascuna concessione di coltivazione è tenuto a corrispondere annualmente alla Regione il valore di un’aliquota del prodotto della coltivazione pari al 7% per cento della quantità di idrocarburi liquidi o gassosi estratti in terraferma, per quelle a decorrenza dal 1° gennaio 1999 per ciascuna concessione di coltivazione, il valore dell’aliquota cè corrisposto per un terzo alla Regione e per i due terzi ai Comuni nei cui territori  ricade il giacimento, che  i Comuni  devono destinare tali risorse allo sviluppo dell’occupazione e delle attività economiche, all’incremento industriale e ad interventi di miglioramento ambientale delle aree dove si svolgono le ricerche e le coltivazioni.