CHIEDI AL LEGALE: “Come lasciare in eredità la propria società?”

Gentile redazione, mi rivolgo a voi perché alla mia età anche se non troppo avanzata inizio a pensare al futuro economico dei miei figli e al futuro della mia impresa. Come da legge e come da mia responsabilità morale vorrei lasciare in eredità la mia azienda a tutti e tre i figli, ma allo stesso tempo voglio garantire una guida all’azienda chiara e precisa. Esiste un modo per non assegnare la mia azienda solo ad uno dei miei figli?

Gentile lettore,
risulta davvero complesso rispondere al suo quesito dal momento che ci ha fornito pochissimi elementi per capire di che tipo di impresa stiamo parlando soprattutto dal punto di vista costitutivo e giuridico.
Tenterò comunque di buttare giù qualche suggerimento attingendo ad una materia di diritto che nelle università viene spesso un pò sottovaluta. Quesiti come questo, tra l’altro, richiedono dei ragionamenti tipo economici e soprattutto la conoscenza della c.d. “Ingegneria Finanziaria”.
Il consiglio che a caldo mi viene da darle è di recarsi dal suo Commercialista di fiducia e di fornirgli tutti gli elementi necessari a dargli una risposta tecnica. In particolare è necessario che questi conosca l’attuale figura giuridica della sua società per poi prendere contatti anche con un notaio per i motivi che seguono.
Assumendo che la sua impresa sia una ditta individuale o una società di persone (snc, sas ecc.), la prima cosa da fare sarebbe trasformarla in una società di capitali, cioè in una s.r.l o in una s.p.a ragion per cui necessaria appare la figura del suo dottore Commercialista di fiducia che le darà tutte le dritte pratiche per raggiungere l’obiettivo. Raccoglierà le sue scritture contabili, le presenterà i costi che si dovranno affrontare, i vantaggi di tale trasformazione, i contro e soprattutto l’utilità in vista del suo obiettivo morale e giuridico di spartizione in parti uguali della sua azienda.
Soltanto a questo punto, ovvero una volta che la sua ditta/società di persone si è trasformata in Impresa S.r.l. (per esempio) non solo sarà possibile ma sarà davvero facile individuare e dividere le quote tra i figli non solo in maniera equa e nel rispetto della quota legittima, ma anche in modo da garantire una leadership necessaria al buon andamento dell’azienda.
Se, invece, la sua intenzione fosse quella di garantire una minima differenza tra le quote della società, dovrebbe pensare a strutturare un sistema che da diversi autorevoli studiosi della materia è stato definito di “scatole cinesi” . Non conosco la mole di affari della sua azienda ma di facile e immediata comprensione mi sembra il modello FIAT che le propongo nel grafico in basso.
In pratica nel modello in questione la società X possiede il 51% della società Y. Quest’ultima, a sua volta, possiede il 51% della “Impresa s.r.l. Questo sistema le permetterebbe di dividere nella maniera più equa possibile le quote della sua attuale impresa in maniera ed è quello più usato dalle più grandi società di capitali quotate nei mercati regolamentati.

 

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