CHIEDI AL LEGALE : “Ritardo aereo, posso farmi risarcire?”

Stavo rientrando in Sicilia da Barcellona, ma ho subito un grave ritardo aereo di oltre 7 ore a causa dei disservizi della compagnia aerea. Volevo sapere se posso farmi risarcire?”

Gentile lettore,

per poter trattare in maniera adeguata il suo caso, avrei bisogno di ulteriori elementi per capire se sussitono i requisiti per avviare l’azione di risarcimento prevista dall’ordinamento comunitario (e anche dalla convenzione di Montreal per i paesi Extra UE), ma tenterò comunque di orientarla nel modo migliore possibile.

In via preliminare, le consiglio di recarsi dal suo Legale di fiducia e di fornirgli copia di tutti i documenti riguardanti il volo, il giorno preciso del ritardo e tutte le spese sostenute a causa del ritardo.

Il Regolamento Europeo 261/2004 che viene indicato come “the Passenger’s Bill of Right” (cioè la Carta dei diritti del passeggero) è strutturato in maniera da tipizzare e prevedere i risarcimenti di natura forfettaria per i vari tipi di incidenti che possono accadere nel trasporto aereo (dallo smarrimento del bagaglio, alla morte dei passeggeri).

Ritornando al tema del quesito, il ritardo aereo per rientrare nella tutela prevista dal Regolamento deve essere di almeno 3 ore, la compensazione può variare da un massimo di 250 euro a 600 euro, a seconda del tipo di volo (UE o Extra UE) e la distanza kilometrica.

Non si ha diritto all’indennizzo quando il ritardo è dovuto: a cause straordinarie (ad esempio condizioni meteoreologiche straordinarie ed impreviste), il passeggero è stato avvisato 2 settimane prima o è stato fornito un volo alternativo per la stessa rotta (con condizioni simili al volo originario).


Lo stesso regolamento prevede un indenizzo in caso di smarrimento dei bagagli o danneggiamenti, overbooking, sempre con il solito sistema dell’indennizzo forfettario, anche se la Giurisprudenza sta tentando di superare questo ostacolo per un ristoro effettivo del danno subito.

Per ricevere l’indennizzo è necessario conservare i biglietti aerei, segnare le ore di volo e preferibilmente denunciare l’accaduto al gestore dei servizi aereoportuali.

Per una questione di prassi, pur essendo possibile effettuare le missive in italiano, consiglio di contattare le compagnie aeree non italiane sempre in inglese, in modo da evitare fraintendimenti e cercare di avere comunicazioni più rapide e veloci.


Sperando di  esserle stato utile cordialmente

Eugenio Catania

Fonte
http://europa.eu/youreurope/citizens/travel/passenger-rights/air/index_en.htm

http://www.enac.gov.it/Servizio/Info_in_English/Passenger’s_Bill_of_Rights/index.html