CHIEDI AL LEGALE: “Si può sospendere l’assegno di mantenimento?”

Gentile redazione di Accentonews,

Sono un uomo di 40 anni divorziato dalla mia ex moglie ormai da quasi 5 anni. Fin dalla data del divorzio le verso mensilmente un assegno di mantenimento di 600,00€ nonostante da qualche tempo lei intrattenga una relazione con un’altra persona e fonti certe mi comunicano che convivano. Nei giorni passati sono stato pesantemente deriso da amici e parenti venuti a conoscenza tramite la televisione di una Legge che mi aiuterebbe a evitare questo esborso mensile non dovuto visto che lei ha una vita con un altro. Si desiderano informazioni più dettagliate su cosa fare. Grazie.

 

Gentile lettore,

Le devo comunicare fin da subito che i dati di cui dispongo non permettono uno studio approfondito del suo caso giuridico ma tenterò comunque di fare il punto della “questione”.

Tanto per cominciare le consiglio vivamente di non giungere a conclusioni importanti sulla base di notizie sentite distrattamente in televisione ed, a maggior ragione, se queste le vengono comunicate da amici e parenti. Le suggerisco, invece, di recarsi dal suo legale di fiducia e di spiegargli, nei dettagli, le condizioni che dalla data del divorzio ad oggi sono mutate ed in che termini.

Leggo infatti dalla sua mail che “da qualche tempo” la sua ex moglie intrattiene una relazione con qualcun’altro e che “da fonti certe” i due convivano.

Inoltre suppongo che “la Legge” a cui lei fa riferimento è in realtà una Sentenza della Corte di Cassazione (la n.6855 del 3 Aprile 2015) di cui si sta tanto discutendo in questi giorni.

In estrema sintesi, Secondo il principio della sentenza in questione, qualora il coniuge divorziato instauri con qualcun’ altro una “famiglia di fatto”, vengono meno i presupposti per la riconoscibilità in suo favore dell’assegno divorzile.

La “famiglia di fatto”, come la Corte esplicitamente evidenzia, va nettamente distinta dalla mera “convivenza more uxorio”. Alla famiglia di fatto viene, infatti, ricondotta la vera e propria “famiglia” che trova un riconoscimento costituzionale in quanto portatrice dei valori di stretta solidarietà, di arricchimento e sviluppo della personalità di ogni componente, e di educazione e istruzione dei figli.

Secondo i Giudici di legittimità soltanto nei casi in cui l’ex coniuge concorra alla formazione di una “famiglia di fatto” con il nuovo compagno, viene meno ogni legame con il tenore ed il modello di vita della pregressa convivenza matrimoniale e, quindi, vengono meno i presupposti per la riconoscibilità di un assegno divorzile.

E’ bene rilevare che, nel corso del giudizio conclusosi con la sentenza in oggetto, era stato ampiamente dimostrato che l’ex moglie del ricorrente aveva, appunto, intrapreso un rapporto che può definirsi “famiglia di fatto” ma, in molti casi, non è agevole accertare l’esistenza di tale rapporto in sede giurisdizionale soprattutto quando non sono nati figli dalla nuova unione.

Per concludere la invito, come in premessa, a discutere col suo legale di fiducia la possibilità di un’azione giudiziaria volta alla revisione della misura dell’assegno divorzile o per capire se addirittura possono esserne venuti meno i pressuposti.

Per saperne di più o per maggiore chiarezza la invito, inoltre, a consultare le fonti che seguono.

 

Cordialmente,

Dott.ssa Cascino Angela Flavia

 

Fonti da consultare:

  • http://www.quotidianogiuridico.it/link.aspx?id=1168251
  • http://www.quotidianogiuridico.it/Civile/l_assegno_divorzile_non_e_dovuto_se_l_ex_coniuge_ha_costituito_una_famiglia_di_fatto_id1168249_art.aspx
  • Cass. Civ. sez. I, n. 17195 dell’11.8.2011
  • Art. 2 Cost.
  • artt. 4, comma 10 e 5 comma 6, L. 1.12.1970, n. 898.
  • D. lgs. 28.12.2013, n. 154
  • L. 10.12.2012, n. 219

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