“Chissà se ho fatto bene a tornare”: le preoccupazioni di ragazzi e genitori sul futuro di Gela

Se molti trentenni sono già andati via da Gela, lo stesso potrebbe accadere per i maggiorenni che finiranno il liceo e decideranno di proseguire gli studi universitari altrove.

La preoccupazione che in città la situazione possa soltanto peggiorare la vivono proprio tutti: adolescenti, genitori e professionisti. “A volte mi chiedo se tornare in città sia stata una scelta saggia”, diceva ieri una madre, che fino a poco tempo fa lavorava fuori dalla Sicilia. Il timore è quello di far crescere i propri figli in un contesto di delinquenza, invidia e arroganza, in cui non ci sono alternative e l’università, per i ragazzi, diventa spesso un pretesto per partire e non tornare più.

Ma se i grandi fanno le valigie e i piccoli pure, chi rimarrà un domani? Questa è una città che chiede aiuto! Chiede aiuto alla politica locale, affinché si ponga davvero al servizio della collettività e non agisca per interessi o ambizioni personali; un territorio che chiede maggiore attenzione ai Governi regionale e nazionale. Gela è stanca di essere invisibile, di essere vittima di sé stessa. Quale sarà il futuro di questa terra baciata dal mare?