Chiude il “Bite”: emessa ordinanza per l’ordine pubblico.

È di poche ore la notizia che il “Bite”, locale del centro storico di Gela, è stato chiuso a seguito di un’ordinanza emessa da parte della questura di Caltanissetta, su indicazioni dei poliziotti del commissariato di Gela coordinati dal dirigente Francesco Marino.Il provvedimento allo stato attuale avrà durata venti giorni. A rischio ci sarebbe l’ordine pubblico. La scorsa settimana, infatti, davanti il noto locale sarebbe scoppiata una violenta rissa, proseguita per il c.so Vittorio Emanuele, con la scoperta di una pistola giocattolo  in possesso di uno dei protagonisti.

 

 

 L’ordine pubblico può  e deve essere inteso come garanzia  di tranquillità e sicurezza collettiva. La sicurezza collettiva diventa così valore di ordine sociale perché da questo deriva lo svolgimento di quei rapporti di vita sociale che un locale, il centro storico dovrebbe poter offrire alla cittadinanza, tutta. 

 

 

Questa ordinanza, sebbene debba tutelare i cittadini, lascia in bocca un amaro senso di ricatto in quella parte sana e civile della città che si sente messa alle strette da una delinquenza tanto dilagante quanto scarsamente contenuta. Ci si chiede dove sia la tutela per chi come il “Bite” ha deciso di fare impresa, investendo in termini economici e di fiducia nei confronti di questa città. Gela appare sempre più alla deriva, scevra da stimoli educativi e di coscienza individuale tali da costruire condizioni di progresso nel quale sia possibile vivere in pace e in armonia con l’ambiente e le parti sociali ad esso correlate.

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