Chiusura discarica Timpazzo, Siciliano: “La cittadinanza adegui il proprio comportamento”

Sabato 5 maggio sarà l’ultimo giorno utile di conferimento da parte di tutti i Comuni dell’ambito territoriale nella discarica di contrada Timpazzo, perché sarà chiusa per il raggiungimento della capacità limite di abbancamento dei rifiuti.

È quanto comunicato dall’ATO ambiente CL 2 al Comune di Gela.

“In termini programmatici – si legge nella nota del vicesindaco Simone Siciliano – tanto è stato fatto in questi tre anni sin dal primo giorno di insediamento, nel luglio del 2015, quando ci fu notificata la chiusura della stessa, per scongiurare tale evento. Abbiamo seguito attentamente gli iter autorizzativi per consentire alla discarica di dotarsi di impianti tecnologici volti al recupero, dai rifiuti indifferenziati condotti a discarica, delle frazioni riciclabili nel rispetto delle più avanzate norme ambientali, per consentire un ampliamento della capacità di abbancamento con la realizzazione di una nuova vasca.

Oggi tali progetti sono nella fase di avvio dei cantieri e, nelle more del completamento degli stessi, è stata avviata per tempo la progettazione per la realizzazione di una riprofilatura dei bordi della discarica per allungarne la vita utile di un anno. Purtroppo, oggi dobbiamo fare i conti con i tempi della burocrazia regionale, che non aiuta gli enti locali nella gestione dell’annosa questione rifiuti, neanche di quei comuni dell’ambito territoriale della Sicilia provincia Sud e l’Ato CL2, che si sono prodigati a mantenere funzionante la discarica senza condizioni di discontinuità.

Oggi – continua il comunicato – a causa dei ritardi nell’autorizzazione delle attività di riprofilatura, la città rischia di vivere un periodo difficile e per questo occorre che la cittadinanza tutta, capisca che le discariche non hanno vita infinita e che differenziare, oltre che un obbligo di legge, debba diventare un principio di vita, se vogliamo evitare che il territorio venga sommerso dai rifiuti indifferenziati che giornalmente, continuiamo ancora a conferire.

Dal 2014 ad oggi, solo per il comune di Gela, con il sistema di raccolta domiciliare porta a porta e i servizi accessori attivati, sono stati prodotti oltre 10mila tonnellate in meno di rifiuti indifferenziati. Rifiuti in meno, non conferiti in discarica, che hanno consentito di prolungarne l’apertura per i tre anni trascorsi. Oggi non possiamo più permetterci di produrre rifiuti indifferenziati allo stesso ritmo del passato, per cui occorre con impegno adeguare i nostri comportamenti, dalla scelta dei prodotti da mettere nel carrello della spesa, preferendo prodotti riciclabili, al modo di conferire i rifiuti prodotti, rispettando il calendario di raccolta vigente sul territorio.

Auspichiamo – ha concluso Siciliano – nell’impegno di tutti a rispettare in modo partecipato l‘ambiente in cui viviamo”.