Chiusura domenicale? Casartigiani Gela: invece che operare per la ricchezza, così la soffochiamo

La Casartigiani del Golfo di Gela interviene sulla questione della proposta di chiusura domenicale degli esercizi commerciali della grande distribuzione presenti nella città di Gela, e avanzata dalla Comunione Sviluppo Economico.

«L’incontro tenutosi giorno 19 maggio Maggio tra Associazioni di Categoria e Commissione Sviluppo Economico avente come ordine del giorno “la chiusura domenicale esercizi commerciali”,ha fatto constatare – scrive la Casartigiani- ancora una volta una politica superficiale ad affrontare realmente il problema. Invece di lavorare per creare ricchezza, per quel poco che e’ rimasto, lo soffochiamo.»

«È possibile che i componenti della commissione, fanno un comunicato stampa e non sanno nemmeno con chi stanno dialogando, sbagliando sia le denominazioni sindacali(che tra l’altro non erano presenti) e sia il nominativo del responsabile sindacale. In un momento cosi delicato per il nostro territorio, dimenticato dalla politica, avente una crisi economica senza precedenti, imprese e attività  commerciali e artigianali che chiudono, loro si preoccupano di “strozzare” quei piccoli imprenditori che nei giorni feriali e festività hanno la speranza di poter guadagnare quel quid in più.»

Per il presidente di Casartigiani Antonio Ruvio le polemiche sono “ipocrite”.

«Fa sorridere che chi oggi protesta contro la possibilità degli esercizi commerciali e Artigianali di rimanere aperti anche nei giorni festivi, siano gli stessi soggetti che piangono la crisi del commercio e la forte disoccupazione in Italia – afferma il presidente Antonio Ruvio – Un corto circuito ipocrita che vede coinvolti in modo diretto i consumatori i quali, al contrario, concentrano i propri acquisti proprio la domenica e nei giorni di festa, ossia in quei giorni in cui sono più liberi di uscire, girare per negozi e fare compere».

«Il periodo rimanente della legislatura – ha concluso- dovrebbe essere usato per dare ai cittadini nuove speranze,nuovi stimoli,nuove opportunità,modifiche e correzioni di ciò che oramai è obsoleto e non per dare ,come da un po’ di tempo si assiste ,a vergognose perdite di tempo che non fanno onore alla politica. E’ necessario trovare una soluzione immediata ed efficace per la programmazione dei prossimi anni. Occorre più concretezza per dare risposte al mondo del lavoro alla salute pubblica, al territorio ed al mondo giovanile.»