Ci manca solo il termovalorizzatore a Gela! Interviene l’associazione Sviluppo del Golfo

Si oppone   alla realizzazione di un termovalorizzatore nella città di Gela l’associazione Sviluppo del Golfo di Gela, “non si può continuare a fare morire di cancro i cittadini di Gela e delle città limitrofe, le famiglie hanno il diritto di vivere una vita sana e vedere i propri bambini crescere”, ha detto il presidente Francesco Agati. “Il governatore Crocetta  – ha affermato Agati – non può e non deve a svendere il nostro territorio per accordi politici che mai hanno fatto gli interessi del territorio e della sua economia, ma sempre hanno fatto gli interessi di pochi a discapito di tanti. Forse molti gelesi non sanno che tale opera e stata rigettata immediatamente da tutte le giunte della Sicilia perché altamente tossica e inquinante, la diossina è un equivalente (inquinante) del Pet Coke, e inimmaginabile pensare che migliaia di tir di rifiuti, tutti i giorni, da tutta la Sicilia, invadono le strade di Gela per depositare tonnellate di spazzatura nella zona prescelta. Inoltre  – continua Agati – si evidenzia che i posti di lavoro per gestire tale opera non superano le 40/50 unità, per un impatto ambientale e un danno incalcolabile, potremmo dire addio ai sogni del turismo, allo sviluppo della pesca, agricoltura, artigianato, alla trasformazione di Gela a città intermodale. In poche parole se si realizza il termovalorizzatore a Gela, Crocetta diventa deputato nazionale, la città viene commutata in pattumiera della Regione e automaticamente perde almeno altri diecimila abitanti,  per colpa dell’emissione della diossina moltissimi altri cittadini continuerebbero a morire di cancro (le diossine sono nocive per l’uomo a qualsiasi livello di assimilazione US Environment Protection Agency 1994). Scongiurando tutto ciò – conclude Agati – continuiamo con forza a chiedere alla classe dirigente che il pontile in gestione a Eni venga consegnato alla città immediatamente per arrivo e partenza di medie navi container, e catamarani turistici, Gela e i suoi imprenditori grazie alla posizione strategica geopolitica della città del golfo possono conquistare commercialmente tutto il Mediterraneo”. 
 

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