Cinque Stelle: Gela da trasformare in immondezzaio, a iniziare dall’impianto di trattamento rifiuti speciali

Perchè è stato scelto il territorio contaminato di Gela per la realizzazione di un impianto di trattamento rifiuti speciali che servirà a tutto il sud Italia? Quando è stato pubblicato il bando per le manifestazioni di interesse da parte di Confindustria Sicilia, e rivolto a nuovi investitori?  Quali sono i siti dell’area industriale messi a disposizione non solo da Eni, ma anche dall’Irsap?  Cosa, sia il Comune, che la Regione, stanno  programmando in seguito a quanto emerso attraverso la Call di Invitalia e alla palese volontà da parte della comunità di dare un indirizzo diverso al territorio dopo il danno subito che non è solo ambientale e quindi sanitario, ma sociale ed economico? Quanti lavoratori gelesi verranno occupati sia in questo primo impianto della Petroltecnica, sia negli altri che tratteranno rifiuti, viste le ultime notizie relative all’interesse di Syndial per l’acquisto di rifiuti organici per produrre energia?”

Questo si chiedono i consiglieri del Movimento Cinque Stelle che ridenunciano la volontà politica di trasformare in un immondezzaio l’area industriale di Eni a Gela. La prima denuncia avvenne due anni fa quando con il decreto sblocca Italia Renzi ha autorizzato quattro impianti di trattamento rifiuti nell’isola.

“Naturalmente la politica negò e Rosario Crocetta, Presidente della Regione Siciliana, nel bel mezzo della Vertenza Gela si lasciò andare in dichiarazioni degne solo del più appassionato degli ambientalisti, forse solo per giustificare la chiusura dell’impianto petrolchimico, infatti non sono tardate ad arrivare le autorizzazioni per una piattaforma polifunzionale per il trattamento dei rifiuti speciali e non speciali.”

I pentastellati chiedono al presidente Crocetta come mai dopo aver dichiarato che Gela meritava un’altra possibilità, in seguito alla grave contaminazione subita da uno sviluppo industriale incondizionato sia scelto lo stesso territorio contaminato per la realizzazione dell‘  impianto di trattamento di rifiuti speciali

“Sarebbe utile sapere sapere – hanno detto i consiglieri cinque stelle- come mai le autorizzazioni siano state rilasciate dal dirigente del Ministero, mentre il decreto AIA, nonostante sia un sito SIN, sia stato emanato dalla Regione Siciliana. In realtà questa procedura avrebbe dovuto rappresentare una garanzia per Gela, ma, purtroppo, certa politica gelese ha solo svenduto il proprio territorio a danno dei cittadini”

“Chiediamo alla Presidenza del Consiglio Comunale di estendere gli inviti, in riferimento alla seduta di Consiglio Comunale monotematica, ai referenti delle associazioni che operano in campo ambientale e sanitario, nonché ad esperti esterni, identificati da chi volesse tra le diverse forze politiche, per una trattazione esaustiva del tema”. Hanno concluso

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