Cinque Stelle: Gela deve offendere chi brucia e chi ha deciso di uccidere i sogni

Esprimono la loro solidarietà al vicesindaco Simone Siciliano per l’attentato incendiario subito, il senatore Pietro Lorefice, il deputato Nuccio Di Paola e il gruppo consiliare dei Cinque Stelle di Gela.

“ Non c’è nulla di normale nel sentire che ogni notte bruciano auto come fossimo in zona di guerra, nel sentire raccontare che le strade di Gela sono come quelle di una città sotto assedio. Non c’è nulla di ordinario nell’ascoltare voci vaganti che raccontano che per pochi euro a Gela si dà fuoco ad un’automobile per futili motivi. Non c’è banalità nel fatto che nessuno faccia più caso alle centinaia di interventi dei vigili del fuoco, ormai specializzati nel soffocare i roghi appiccati ovunque ai danni di auto di sconosciuti cittadini, protagonisti involontari in una notte di fuoco. “

“No, nulla è normale, e proprio per questo sentire ogni giorno questa storia provoca indignazione, ritegno, ribrezzo, verso chi offende la dignità della gente. Perché per ogni rogo c’è dietro un metodo di intimidazione da criminalità organizzata, un’opera che è più di semplice delinquenza comune. Quando poi il rogo colpisce l’auto di un membro delle istituzioni allora la notizia diventa ancora più grande, serve a dire che il metodo dell’intimidazione e della paura colpisce la città nel suo intero, ogni singolo cittadino. “

“Chiediamo ad ogni cittadino di essere occhi e orecchie della comunità, di denunciare, di raccontare, di indignarsi e di reagire, di spegnere il fuoco di questi vili soggetti con la dignità e la grandezza di una comunità di persone normali. Perché Gela deve offendere chi brucia, deve espellere chi ha deciso di uccidere i sogni e la fiducia di ognuno di noi; perché i gelesi devono essere loro stessi la prima rivoluzione contro una barbarie che è inaccettabile, che non può e non deve mai essere considerata una banale normalità.”