Cinque Stelle Gela: Il sindaco e le sue improvvisazioni, mentre i problemi di Gela restano tali

Ancora ci si chiede perchè il sindaco Domenico Messinese sia stato cacciato dal Movimento Cinque Stelle? Rispondono a questa domanda che spesso si sentono rivolgere, i componenti del Meetup 5 Stelle che parlano di improvvisazione e pressapochismo dell’attuale amministrazione. 

” L’improvvisazione e il pressapochismo con cui l’amministrazione affronta le quotidiane criticità di Gela ci lascia del tutto esterrefatti. In difesa di coloro che hanno offeso La giornalista Lucarelli,  in nome di una falsa difesa della città, la compagine di governo inventa il nudismo,  tra carcasse di animali ed amianto. Non serve a nulla che la commissione sviluppo economico suggerisca programmi strutturati per il centro storico, alla giunta non importa. Meglio sbrigarsi a estrapolare qualche cosa, marginale, che sta nella proposta,  e si crea l’estemporanea degli ombrelli più cari del mondo.   Vedrete che a breve incolperanno la commissione, come incolpano i cittadini per i rifiuti, perché anche in questo caso, a nulla serve che i comitati, i cittadini, le associazioni suggeriscano delle isole ecologiche per ottimizzare la differenziata, si preferiranno sempre soluzioni che esporranno la città a costi sempre maggiori oltre al danno sanitario e d’immagine sempre maggiore.

Tutti i piani strategici, le programmazioni, i piani di medio termine, sono fermi, come del tutto oscuro è il futuro della città,  inerentemente al bilancio e al piano regolatore. Un futuro radioso si prospetta invece per l’azienda che si occupa della raccolta rifiuti e che a quanto pare agisce incontrollata e legittimata al disservizio;  è da pochi giorni infatti,  che è stato autorizzato il pagamento dei servizi aggiuntivi per più di 600.000 euro con “ordinanza sindacale” e contestuali decreti ingiuntivi .
Per il resto, Improvvisazioni utili a sviare l’attenzione da problemi enormi che,  il sindaco,  ha deciso di non risolvere , facendo un grande regalo a Caltaqua, Politecnica, Tekra, Eni, Presidente della regione ecc…
Stesso destino per le bonifiche, dove con tutti i tavoli aperti si potrebbe fare un negozio di mobili, ai quali puntualmente si assentano a turno Eni e Regione, in un continuo rimpallo.
Ogni attenzione è centrata sull’inutile arrampicata sociale di gente che non si è mai attivata per il bene della città e che oggi invece la gestisce totalmente , mentre ci immaginiamo il sindaco che passeggia su una città distrutta con una  bici elettrica comunale,  sotto un cielo coperto da inquietanti costosi ombrelli spaventapasseri compiaciuto di avere tradito il movimento e una città intera, preoccupandosi solamente di regalare alla sua comare-segretaria una riconferma senza interruzione di un posto di lavoro “al comune” , che loro sperano possa diventare a tempo indeterminato.”