“Ciò che abbiamo è frutto dei vostri sacrifici”. Mons. Gisana ringrazia gli anziani della Rsa Caposoprano

“Dobbiamo volere bene ai nostri genitori, come loro hanno voluto bene a noi”. Con tali parole Mons. Rosario Gisana, Vescono di Piazza Armerina, oggi pomeriggio, si è rivolto agli anziani ospiti della Rsa (Residenza sanitaria assistita) di Caposoprano, Gela.  Ad accogliere il vescovo, nella grande sala ricreativa, c’era il personale sanitario, infermieristico e Osa della struttura, che da maggio si occupa del recupero funzionale e inserimento sociale dei ricoverati a lunga degenza. Le animatrici e gli anziani ricoverati hanno dato il benvenuto al Vescovo intonando i canti della tradizione natalizia. “Il messaggio natalizio che porto è quello di un grazie al Signore,  e agli anziani  per tutto ciò che hanno fatto, ricordando che tutto quello che abbiamo è frutto della fatica e dei sacrifici della loro esperienza”. Il Vescovo è risultato visibilmente emozionato di fronte agli abbracci che ha ricevuto da parte di tanti ultrasettantenni. “Guardare voi – ha detto – mi ricorda mia madre e i baci che le do quando la vedo”. Presenti anche gli amministratori della struttura, tra cui anche l’ingegnere Renato Mauro, che ha mostrato come nell’Rsa, oltre al servizio sanitario ed assistenza,  il servizio religioso svolga un ruolo di primaria importanza: ogni sabato don Giuseppe Siracusa, celebra la messa per gli ospiti presenti. 

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