#Cip: Counter Irish Project. Storia di un viaggio attraverso l’Irlanda.

 

Nel 1922 un giovanissimo James Joyce pubblicava un libro, l’Ulisse. Un romanzo di sperimentazione perché “Ulisse” adotta una particolare tecnica narrativa, il monologo interiore. Il personaggio dialoga con sé stesso in un esasperato flusso di coscienza o stream of consciousness per dirla all’inglese.

E Ulisse è per antonomasia il personaggio che più di tutti rappresenta il viaggio, inteso come metafora interiore ed esteriore di una vita che insegue e ricerca. Perché vi parlo di Joyce, dell’Ulisse? Perché la cultura irlandese è al centro del progetto presentato ieri sera al Museo Archeologico di Gela, perché Joyce era irlandese, perché mi sono sentita ( non solo io) un po’ un Ulisse nel racconto, viaggio musicale che Riccardo Angelo Strano (controtenore) e Davide Sciacca (chitarrista) hanno presentato con il loro #Cip “Counter Irish Project”.

L’Irlanda, come il titolo suggerisce, è al centro di tutto. Il legame con la natura, la sua identità nazionale, l’amor di patria, i simboli dell’isola, le figure mitiche ancora presenti nella coscienza di un popolo che ha combattuto strenuamente per la propria identità contro una dominazione che li voleva tutti uguali a sé stessi. C’è stato tutto questo e molto altro.

Nel racconto dei due musicisti, nelle note della chitarra del maestro Sciacca, nella voce di Riccardo Angelo Strano cimentatosi in un repertorio che ha richiesto un impegno e uno studio  diverso e gravoso rispetto a ciò che egli fa di solito c’è e si sente la ricerca.

La volontà di intraprendere un percorso lontano da ciò che ogni giorno i due musicisti fanno. Forse per il bisogno di esplorare, di ricercare, di scoprire la musica folkloristica irlandese composta da melodie celtiche, ballate e melodie anonime di rara bellezza.

Il pubblico, non era quello delle grandi occasioni, non lo è mai. Ne per questi eventi ne per altri. C’è sempre poca, pochissima gente per eventi culturali che esigano un minimo sforzo di comprensione.

La colpa? Non mi interessa cercare un colpevole ne un capro espiatorio.

Che si parli di un libri, che si conversi di letteratura, di arte, che si proponga un concerto ci ritroviamo ad essere sempre gli stessi. Ieri sera però cari assenteisti, avete toppato.

Il pubblico presente è riuscito a farsi emozionare, è riuscito a camminare attraverso la strada già battuta da due artisti, si è lasciato condurre alla scoperta di una terra, un’isola lontana da noi ma quanto mai vicina e non solo per conformazione geografica.

Strano e Sciacca “sul palco” del Museo di Gela hanno intrattenuto, coccolato, affascinato e anche divertito il loro pubblico che ha applaudito il duo dall’inizio alla fine.

Stasera, andrà in scena un altro appuntamento con la “Settimana della cultura”, si esibirà il Ten Strings Duo con Marianatalia Ruscica(violino) e Davide Sciacca (chitarra). Il duo è ben consolidato da tempo  e ha partecipato ai festivals più importanti del Regno Unito.

Articoli correlati