Circolo Pd Gela Città: vogliamo un altro Pd e non partecipiamo al Congresso falsato sui numeri

Il Circolo Pd Gela Città non parteciperà al congresso per l’elezione del segretario cittadino che si terrà il 20 dicembre prossimo. A comunicarlo con un documento è stato il segretario del circolo cittadino Giuseppe Licata. Il tutto, secondo quanto scritto dall’avv. Licata “al  fine di porre fine alle ennesime alchimie, giochetti e deviazioni regolamentari in palese violazione dei principi statutari e conseguentemente dare inizio ad un percorso fondato su principi di correttezza e buona fede, essenziali per recuperare il senso della politica. “Sentiamo ed avvertiamo un forte bisogno di recupero etico della funzione politica dentro il Pd”, ha detto il segretario, che ha sottolineato  non volere partecipare  ad un congresso falsato nei numeri e nelle regole, che  viola palesemente   dei principi democratici e statutari. Il congresso, secondo il segretario, p non risolverà i problemi del Partito Democratico, fondato sulle faide interne, che mira ad eleggere non un vero segretario.

“Noi – scrive Licata – ci fermiamo, ci autosospendiamo da questo PD, vogliamo ed immaginiamo un altro Partito democaratico  e riteniamo infatti essenziale in questa fase la creazione di un unico circolo territoriale (lo scioglimento dei tre circoli), ripristinando delle regole democratiche e della dignità della politica. Il senso della politica si smarrisce quando l’orizzonte rimane solo il misero ed inutile potere. La tattica non può prevalere sui principi e sul futuro della città, anche perché abbiamo visto e constatato le esperienze del passato”.

La goccia che fatto traboccare il vaso, è stata la decisione di celebrare per il prossimo 20 dicembre un congresso per l’elezione del segretario cittadino non sulla base dell’attuale anagrafe degli iscitti, ma sulla base di quella del 2012, “senza rispettare alcuna proporzionalità, nemmeno nel 2013 – han sottolineato Giuseppe Licata -, sulla base di un tesseramento manifestamente dopato risalente a più di tre anni fa, tempi in cui votavano i morti. Un Congresso che  viola palesemente  i principi democratici e statutari, (art. 4. statuto PD Sicilia)”. Per Gela un qualsiasi circolo nel 2012 ha 100 iscritti, nel 2013 ha 50 iscritti, nel 2014 ha 20 iscritti, nel 2015 ha 10 iscritti, e continuerà ad avere rappresentanza al consiglio comunale sulla base proporzionale di 100 iscritti del 2012. Di contro il qualsiasi circolo ha nel 2012 ha 0 iscritti, nel 2013 ne ha 50, e nel 2014 100, e nel 2015 addirittura 200, e continuerà ad avere una rappresentanza comujnale sulla base proporzionale di 0 iscritti nel 2012!

Ma sicuramente a ciò si aggiunge anche il risultato raggiunto alle amministrative: “ogni volta ci diciamo che il peggio è alle spalle – spiegano dal circolo di Corso Aldisio -, ed  invece, in prossimità del congresso cittadino, purtroppo sopraggiungono sempre e nuove criticità , sempre e nuovi tatticismi, sempre e nuovi rancori, che scuotono i nostri iscritti, il nostro elettorato, e rischiano di incrinare definitivamente il rapporto tra politica del PD e cittadini”. Urge una vera e propria mutazione genetica del Pd locale giacché “non ha motivo di esistere un partito in cui si sente la puzza di un bagaglio culturale invecchiato, incapace di funzionare , di coinvolgere, di parlare di valori e soluzioni, che si è reso paradigma di litigiosità, di divisione, di personalismi e di rancore”.

L’obiettivo è portare il partito verso la trasparenza, la certezza delle regole democratiche, verso la ricomposizione e il rinnovamento, che insieme al riconoscimento e alla valorizzazione del patrimonio di idee e di sentimenti, di cui è ricco, necessita di aprirsi a sensibilità, conoscenze e culture nuove per iniziare a costruire veramente in nuovo corso del PD a Gela e il futuro della nostra città”. Di fronte alla sfiducia radicale e al risentimento  diffuso che circonda i partiti, il Circolo Pd Gela Centro auspica una diversa organizzazione e presenza del partito in città, partendo da una seria e consapevole autocritica: “è arrivato il momento di fare un passo indietro. Troppi danni sono stati causati al PD da parte di tutti, nessuno escluso”.