Cirignotta: “annullare bando Gac «Unicità del Golfo», è anticostituzionale”

Annullare il bando Gac «Unicità del Golfo»,  del 13 agosto 2015, avente per oggetto “ Manifestazione di interesse per l’affidamento della fornitura e montaggio di box prefabbricati da installare nella darsena Marianello del Porto di Licata a servizio dei pescatori, scadenza il 28.08.2015”. Questo è quanto chiede al sindaco Domenico Messinese, il consigliere comunale di Pd Guido Cirignotta. Il consigliere, in seguito alle lamentele di alcuni imprenditori,  comunica   al primo cittadino di riproporre il bando  secondo i criteri della massima trasparenza e libera concorrenza tra le imprese, in ossequio alle normative vigenti in materia. Le lamentele mosse da alcuni imprenditori si riferirebbero, secondo quanto comunicato dal consigliere del Pd,  “Nello specifico al punto 3.2 alla pagina 5 del bando”, che satbilisce che “ il fatturato globale dell’impresa negli ultimi tre esercizi finanziari alla data di pubblicazione del bando deve essere non inferiore al doppio del servizio a base di gara; e che  il fatturato specifico nell’ultimo triennio, relativo a forniture realizzate oggetto della presente manifestazione, non deve essere inferiore al doppio del servizio a base di gara”. Secondo Cirignotta “il partecipante deve dimostrare di avere eseguito nell’ultimo triennio almeno una fornitura analoga per conto di pubbliche amministrazioni, per un importo non inferiore al doppio del servizio a base di gara”.Il  consigliere sottolinea come tali clausole siano in contrasto  “con il principio della Libera concorrenza  degli operatori, e con il Principio costituzionale di parità di trattamento”, di cui di cui all’art. 3 della Costituzione. Quindi il bando  agevolerebbe pochissimi fornitori di beni e servizi, violando il principio della libera concorrenza e del mercato antimonopolistico.Il consigliere pieddino evidenzia che  “anche la procedura di gara adottata ( punto 4 del bando) quale «Procedura ristretta» art. 82 Dlgs 163/2006,  va contro   l’interesse pubblico al rispetto del principio della concorrenza e della Massima partecipazione alle gare pubbliche, funzionale alla migliore selezione dell’aggiudicatario”.