Cirignotta: i lavori sul porto rifugio non sono più rinviabili, tanti i danni subiti. Presentata interrogazione

“Quali azioni sta ponendo in essere l’Amministrazione Comunale per accelerare la firma del protocollo d’intesa tra Regione, Comune ed Eni relativo ai lavori di dragaggio del porto rifugio di Gela? Questa è l’interrogazione presentata dal consigliere e capogruppo del Pd Vincenzo Cirignotta, che ha messo in evidenza come i lavori di dragaggio e allungamento del braccio di ponente non siano più rinviabili.
La mancanza di un porto funzionale- ha affermato il consigliere del Pd- sta arrecando notevoli danni alla nostra città, sia dal punto di vista economico che d’immagine, per una città che nei programmi dell’Amministrazione Comunale dovrebbe riprendere la sua antica vocazione turistica”.
Cirignotta  è anche componente del gruppo di lavoro costituito nel 22 settembre del 2015, per  seguire la problematica dell’insabbiamento del porto rifugio di Gela.
“Il gruppo di lavoro- ha premesso il consigliere-  ha seguito passo passo con gli Enti preposti l’iter di definizione del progetto di dragaggio del porto rifugio di Gela. L’importo complessivo del progetto di dragaggio redatto dal Dipartimento Regionale della Protezione Civile di Palermo ammonta a circa 5,8 milioni di euro, prevedendo oltre al dragaggio dell’intero specchio d’acqua del porto anche l’allungamento del braccio di ponente onde evitare futuri fenomeni di insabbiamento del porto”. 
“Nella riunione del 28 giugno 2016 – ha continuato il consigliere – indetta dal Presidente della Regione è stato concordato dagli Enti presenti (Regione, Comune, Eni), che il progetto di dragaggio sarebbe stato finanziato mediante il prelievo delle relative somme dagli oneri di compensazione di cui al Protocollo d’intesa del 06 Novembre 2014.” 
“Eni – ha sottolineato – avrebbe predisposto nel giro di qualche settimana bozza dell’accordo da girare alla Regione ed al Comune per addivenire alla firma dello stesso nel breve termine; ad oggi, ad oltre due mesi da quell’incontro, il protocollo non è stato ancora firmato”
Chi si trova nel nostro porto continua a subire notevoli disagi, indatti mese di agosto due imbarcazioni si sono arenate all’imboccatura del porto, rendendo necessario l’intervento degli enti competenti onde evitare danni alle persone. 
“Il capo del Dipartimento della Protezione Civile di Palermo Ing. Foti – ha affermato Cirignotta-  ha recentemente dichiarato alla stampa locale che il progetto definitivo è  stato predisposto, e che il passaggio alla fase esecutiva della progettazione segue la firma del protocollo, il quale è pronto e necessita solamente di essere perfezionato dalle parti prima della firma.”