Cisl e Filca: Interventi urgenti su strade incompiute o lontane degli standard di sicurezza

Occorrono interventi strutturali urgenti sulla SS 115, Gela Licata, che qualche giono fa ha spezzato la vita ada ltri due giovani che la percorrevano. Questo è l’allarme lanciato dai sindacati Cisl e Filca, su quella che è la strada più lunga della Sicilia con i suoi 409 chilometri che attraversano 5 province e che è diventata molto pericolaso. Una strada costruita più di 50 anni fa, percorsa ogni giorno da migliaia di mezzi e costituita da una carreggiata che non corrisponde a standard di sicurezza. In alcuni casi (Gela e Porto Empedocle docet) addirittura attraversa il centro urbano costituendo un grave pericolo per i pedoni e gli automobilisti. I due sindacati chiedono un monitoraggio costante individuando le maggiori criticità in materia di sicurezza stradale sulla viabilità isolana ed in particolare sulla SS115 che collega Gela ad Agrigento e all’aeroporto di Comiso. Tra le opere prioritarie su cui intervenire  è fondamentale il completamento della Gela-Siracusa, più volte sollecitata e ancora rimasta un’incompiuta. Conserva la sua straordinaria attualità, anche se pensata negli anni sessanta, proprio per il collegamento con l’aeroporto Ibleo. La pioggia di questi giorni pone l’accento su un altro tema delicato: la fragilità del territorio che rischia di essere travolto da una natura tanto bella quanto ribelle. Bastano poche piogge per mettere in ginocchio la viabilità e la sicurezza delle città. Anche in questa direzione bisogna dare priorità agli interventi di consolidamento (come nel caso della zona dirimpetto Porto Rifugio di Gela) per evitare scempi e tragedie 

 

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