Cittadini e minori migranti, a ripulire i “Bagni greci”: domani presentazione del progetto di “Cantiere Gela”

Prendersi insieme cura del bene comune. Questa è l’inizativa che ha lanciato la Casa del volontariato di Gela/Social Cohesion Factory.
Si partirà domanica 15 maggio con la manutenzione dei Bagni Greci, di via Europa Caposoprano,  unico esempio di terme risalneti al IV secolo a.c.
I cittadini volontari si daranno appuntamento alle ore 9:00,  e aiutati da archeologi e da esperti in beni culturali, effetturanno una “rigenerazione urbana”.
Diversi i lavori che verranno effettuati: tinteggiatura e riparazione della ringhiera di protezione, ripristino percorso interno e installazione nuove tabelle illustrative, potatura degli alberi e estirpazione delle erbacca.
Il progetto di manutenzione di alcuni  alcuni siti e quartieri della città sarà presentato domani, giovedì 12 maggio alle ore 09:30 presso il sito archeologico “Bagni Greci”.
Una vera e propria sfida sociale come la definiscono agli organizzatori per diversi motivi. Il primo motivo è di tipo sociale, perché questa esperienza permetterà a singoli cittadini di sperimentare cosa significa la parola  Vontariato, che è dono gratuito; il secondo motivo è di tipo educativo perché insieme ai cittadini ed ai volontari gelesi ci saranno minori stranieri non accompagnati provenienti dal Bangladesh, dall’Egitto, dal Gambia, dal Camerun, dalla Costa D’Avorio, dal Senegal e dall’Eritrea a prendersi cura anche loro del nostro patrimonio archeologico;  il terzo motivo è di tipo politico perché la giornata ha lo scopo di chiedere alle amministrazioni locali di fare rete insieme ai cittadini, così come stanno già facendo le associazioni da un decennio e costruire patti di collaborazione per rendere permanente la pulizia dei siti archeologica della città.
 
L’iniziativa si colloca dentro la Primavera dell’Arte, promossa dalla rete civica e sociale costituita in seno alla Casa del Volontariato e che prende il nome di “Cantiere Gela”.
Tra i presenti alla conferenza stampa ci sarà l’arch. Enzo Castellana, componente del comitato tecnico scientifico della rete civica #cantieregela.
“Èpossibile – ha detto Castellana –  costruire un processo identitario e di appartenenza a partire dalla  fisicità di una città che sembra appartenere, sempre più, ad una società liquida, senza confini. Ridefinire gli ambiti può significare riconoscersi verso un valore reale e simbolico; lo stesso che spinse l’uomo ad uscire fuori dalle caverne”.
“Il tempo della delega è finito – afferma Enzo Madonia presidente del MoVI – perchè ormai è chiaro che prendersi cura della città significa prendersi cura di stessi e della propria qualità di vita ed è chiaro anche che chi ha responsabilità politiche spesso non è capace di dare le risposte che servono alla cittadinanza.  Attenzione non vogliamo sostituirci allo Stato ed è legittimo che i cittadini pagando le tasse abbiano servizi adeguati. Però questo non succede. Allora ci sono due strade percorribili davanti a noi: o lasciamo correre, dunque tutto resta uguale anzi peggiora. Oppure integriamo tramite la cittadinanza attiva, il civismo e le reti sociali,  le competenze dello Stato perché funzioni meglio. Ecco il compito e la missione di #cantieregela”
Tutti gli attrezzi come zappe, rastrelli, vernice, guanti e materiali saranno messi a disposizione dei cittadini e delle associazioni grazie al supporto del CeSVoP che opera dentro la Casa del Volontariato di Gela.
Andando sul sito www.volontariatogela.org o sulla pagina facebook della Casa del Volontariato/Social Cohesion Factory è inoltre possibile iscriversi per partecipare all’iniziativa di domenica