Civico 111, in centinaia all’inaugurazione: “Questa è casa vostra”

Erano più di duecento le persone che ieri sera non hanno saputo rinunciare all’inaugurazione del ‘Civico 111’, un luogo in cui l’arte, la cultura e la formazione linguistica dialogheranno. Al buio, prima di accendere le luci, un audio suggestivo ha raccontato la storia plurisecolare del posto: costruito almeno duecentocinquanta anni fa, l’attuale ‘Civico 111’ è stato dapprima ‘u funnucu’, un luogo cioè in cui i mercanti trovavano riparo e in seguito un forno a due passi dal centro storico.

Suddivisa in spazi, questa nuova realtà in via Senatore Damaggio n.111 ha aperto le porte svelando il suo contenuto: una classe dedicata a coloro che già frequentano o che frequenteranno i corsi di lingua, in cui opererà l’associazione Uncle Jack, autorizzata alla preparazione Cambridge e da anni a lavoro nel privato e nel pubblico in varie scuole della città nell’ambito delle lingue straniere; un’area dedicata al coworking, che permetterà a quanti vorranno di studiare e lavorare in tutta tranquillità e un’ampia sala dedicata alla galleria d’arte e alla cultura, in cui verranno esposte le opere di artisti di fama nazionale e internazionale, ma verranno anche presentati libri e organizzate conferenze, convegni e incontri di carattere generale.  In programma inoltre corsi di arte per bambini e adulti, ma anche attività per i più piccoli, corsi zero di latino per ginnasiali e studenti delle scuole medie e molto altro ancora.

Una vera e propria sfida su cui alcuni giovani professionisti gelesi hanno deciso di scommettere: si tratta dell’artista Roberto Collodoro, dell’architetto Giuseppe Russo, dell’insegnante di inglese madrelingua Rocky Venezia, dello storico dell’arte Fortunato Pepe, del pittore Corrado Inturri e della giornalista Daniela Pellegrino, che ha moderato la serata. Doverosi i ringraziamenti a tutti coloro che hanno partecipato ai lavori: le famiglie, le persone vicine e ancora le ditte Edilponti, Icaro Ecology e Roma Costruzioni, che hanno sposato il principio del ‘baratto 2.0’.

“Questa è casa vostra – hanno detto i promotori del progetto – noi abbiamo fatto la nostra parte e così continueremo, ma adesso la palla passa alla città. L’auspicio è quello che i nostri propositi possano trovare riscontro nella gente e che questo luogo, vissuto già per due secoli e mezzo, possa averne altrettanti grazie alla partecipazione e alla collaborazione di tutti”. Soddisfatti dell’idea anche il sindaco Domenico Messinese e l’assessore Francesco Salinitro, presenti ieri sera all’inaugurazione. La sede sarà operativa già da lunedì e a breve verranno resi noti i primi appuntamenti artistici e culturali.