Club per l’Unesco: la tradizione dei Cantastorie per risollevare il turismo

Una serata con i Cantastorie per valorizzare le tradizioni e la cultura popolare siciliana.

A organizzarla il club per l’Unesco di Gela. Un modo per fare turismo con gli eventi sulla cultura popolare, le attrazioni e la valorizzazione del Patrimonio storico-archeologico.

La serata, che si è svolta al club Vela, ha visto la presenza di Luciano Busacca, che ha intrattenuto gli spettatori con la rievocazione del duello tra Orlando e Rinaldo, la storia di Giuliano, la Cavalleria Rusticana e con i canti popolari siciliani.

A intervenire Francesco Occhipinti, presidente dell’associazione “Gli ultimi Cantastorie “ di Ragusa, che ha presentato la candidatura dello stile dei cantastorie per l’inserimento nella lista Unesco dei Beni Patrimonio dell’Umanità.

Una tradizione che meriterebbe di essere recuperata e valorizzata come attrazione turistica. Tra la fine dell’Ottocento e la prima metà del Novecento i Cantastorie rappresentarono il veicolo di tante notizie e la rievocazione storica, fatta di espressioni figurative, pittura, teatro, poesia e musica.

Lo stile del racconto dei Cantastorie avrebbe tutte le caratteristiche per essere tutelato come specifico patrimonio culturale ed essere valorizzato a fini turistici, per lo sviluppo economico del nostro territorio.

I soci del Club per l’Unesco sostengono che la combinazione tra eventi culturali, tradizioni, enogastronomia, beni archeologici e paesaggi possano rappresentare, se adeguatamente valorizzati dalla Regione e dai Comuni, la base per la formazione del brand della Sicilia, obiettivo necessario per attirare turisti in Sicilia.