Collorà: Gallè lontanissimo dai problemi di Gela. La città necessita di un Pd inclusivo e legittimato

Mentre il segretario provinciale del Pd non ha dubbi sul fatto che il segretario del Pd  gelese sia Giuseppe Di Cristina, i renziani che hanno scelto Fabio Collorà non hanno intenzione di fare un passo indietro, e non hanno dubbi sulla bontà dell’azione che stanno  mettendo in essere, dopo il congresso del 13 Marzo. “Evidentemente, questioni che hanno riguardato e riguardano i destini della comunità gelese – ha detto Fabio Collorà –  non sono comprensibili al segretario del Pd Giuseppe Gallè. La portata dei drammi umani, sociali e ambientali sono sotto gli occhi di tutti, ma per Gallè stanno lontano più di 80 Km. Noi continuiamo ad essere dell’idea che è sempre meglio pensare di emulare Rivera che di goal, perlopiù frutto di genio e fantasia, ma in ogni caso regolari, ne ha fatti parecchi anziché assurgere al Moggi della situazione, cui certi auto-goal senza nemmeno scendere in campo, tanto male hanno fatto al calcio. Del resto, è più importante, per Gallè, arzigogolarsi ad interpretare gli aspetti burocratici e statutarie del Pd, naturalmente ad uso e consumo di parte: mentre a Roma si discute, Sagunto cade.” Il segretario Collorà anche in riferimento alla difficile situazione che la città sta vivendo sottolinea come la loro sia stata una scelta, non ideologica, ma a tutela della comunità che in questo momento ha necessità di un pd inclusivo, senza esclusioni, a partire dai congressi, di tutto il partito democratico e tutti legittimati.  

“Sappiamo bene che, chi vuol innovare, costruire, cambiare disturba sempre qualcuno, suscitando, come è accaduto, scomposte, quanto inutili reazioni mirate alla delegittimazione di quanti, invece, attorno a queste questioni, vogliono ritrovarsi per continuare questa battaglia, che è una battaglia di democrazia e di libertà.” Ha affermato Collorà

Per quanto riguarda Giuseppe Di Cristina, Collorà afferma di essere loro lontante dalle presunte dichiarazioni diffamatorie e calunniose nei suoi confronti. “vogliamo bene a Giuseppe Di Cristina,  le cui doti politiche ed umane  riconosciamo, ma auspichiamo che  il segretario Gallè voglia prendere atto dei limiti manifestati sulle attenzioni riposte alla città e al Partito di Gela e lasci ad altri giovani dirigenti, quelli liberi e incondizionati ma impegnati a rifondare con la propria freschezza culturale che un Partito Democratico diverso e una città diversamente bella e prosperosa sia possibile”

 

Articoli correlati