“Come guardare le povertà umane dei giovani”: incontri a scuola promossi dalla Pastorale giovanile

Educare all’affettività attraverso un sistema di buone pratiche comportamentali legate al rispetto delle regole.

Si muove in questa direzione la Pastorale Giovanile di Gela che, in collaborazione con il consultorio familiare diretto da Antonella Maganuco, sotto la guida di don Salvatore Cumia, vicario della parrocchia Sant’Antonio di Padova, ha calendarizzato una serie di incontri rivolti agli studenti delle scuole medie e superiori della città.

Ad accogliere l’invito del sacerdote tutti i dirigenti scolastici che hanno di fatto sposato il progetto di prevenzione del disagio giovanile. Il team che guiderà gli incontri è già a lavoro pronta a fare rete con il territorio, e nello specifico con le scuole.

“In particolare – afferma don Cumia – il nostro impegno pastorale ci chiama a guardare le povertà umane interiori dei nostri giovani che oggi più di prima assorbono i dolori di una comunità cittadina che schiacciata dalla sofferenza vuole rialzarsi e puntare su loro certi che il futuro è nelle loro mani. A noi la grande responsabilità di aiutarli, accompagnarli, amarli e sostenerli per individuare e progettare insieme il sogno di Dio per questa città.

Vogliamo prevenire e combattere le varie forme di disagio riscontrate nelle nuove generazioni – continua don Cumia – tramite testimonianze di vita vissuta e di esperti competenti ed in collaborazione con tutte le agenzie educative del territorio che hanno il dovere di mettere i ragazzi nelle condizioni di vivere in un ambiente in cui possano sviluppare una coscienza critica, individuale e sociale, nonché di raggiungere una condizione di benessere emotivo, personale e collettivo, cosi da costruire una società più sana.

È importante – conclude – parlare di consapevolezza e corretta informazione nella prevenzione di tali fenomeni per scongiurare pericoli irreparabili, garantendo a tutti la possibilità di esprimersi al meglio nel contesto scolastico”.

Secondo molte ricerche compiute negli ultimi anni sul disagio adolescenziale e, nella fattispecie, sugli atti di bullismo, sulla dipendenza alle sostanze stupefacenti, sull’autolesionismo, sembra che tali fenomeni siano diventati molto frequenti tra i giovani, così come la loro incapacità o impossibilità di stabilire un rapporto e di comunicare con gli adulti, visti spesso, come ostacolo per la propria crescita ed autonomia.

Per l’anno scolastico 2018/19 sono stati programmati tre blocchi di incontri. Dal 7 al 10 febbraio Sabrina Passantino, studentessa in scienze motorie e giocatrice di pallavolo offrirà la sua testimonianza di vita vissuta tra disagio familiare, abuso e autolesionismo, in qualità di responsabile “Cuori Puri” della Regione Sicilia. Gli altri appuntamenti si terranno dal 14 al 17 marzo con Thomas Valsecchi in arte SHOEK.

L’artista, cantante racconterà agli studenti una testimonianza di vita vissuta riflettendo sulle cause che lo hanno indotto all’uso di stupefacenti e come è riuscito a dare una svolta decisiva alla sua vita; l’ultimo appuntamento il 18 e 19 maggio con suor Anna Nobili della scuola Holy Dance di Palestrina: solitudine, abbandono fino a toccare da cubista le discoteche milanesi vendendo il proprio corpo sono i temi che affronterà la giovane oggi consacrata.