Comitati no-triv: “Parlamentari, votate il referendum abrogativo dell’art.38”

I Comitati no-triv invitano i Parlamentari siciliani a votare per il referendum abrogativo dell’art. 38 che consente le trivellazioni e a promuovere il ricorso presso la Corte Costituzionale.  “Il maxiemendamento presentato dal Governo nazionale e approvato nella “Legge di Stabilità” per il 2015 non modifica nella sostanza il fatto che i Comuni vengano espropriati della possibilità di esercitare il diritto di sussidiarietà nelle decisioni che riguardano la programmazione delle opere inerenti l’autonoma gestione e le sorti del proprio territorio. Si tratta di un comma che, rinviando a un futuro senza data la definizione delle aree di interesse strategico nazionale,  “regala” agli enti preposti territoriali il titolo concessorio unico e i limiti temporali (31 Marzo 2015) perentori dell’art. 38”. È quanto si legge in una nota firmata proprio dai Comitati no-triv. “Lo stesso, dopo tanto clamore mediatico, resta un comma non vincolante per i poteri dello Stato, che certifica la tendenza accentratrice delle decisioni a discapito delle Regioni, che non ammorbidisce l’intero impianto di legge. Invitiamo pertanto i Deputati del Parlamento Siciliano a votare,  il prossimo 7 Gennaio 2015,  a favore  dell’articolato per la proposta di Referendum abrogativo dell’articolo 38 dello “Sblocca Italia”, che prevede la semplificazione normativa e procedurale in materia di concessioni per le trivellazioni, per lo stoccaggio, per le infrastrutture del gas e del petrolio nonché per il trattamento, il trasporto, la reiniezione dei reflui. Chiediamo inoltre agli stessi – si conclude nel comunicato – di saper indurre il Presidente della Regione Siciliana a impugnare, come stanno per fare altre sei Regioni, presso la Corte Costituzionale sia l’art. 38 della legge n°164/2014 sia l’emendamento allo stesso, contenuto nella Legge di Stabilità”.