Scoperto commercio di reperti archeologici e produzioni di falsi, nella provincia nissena

Commercio di reperti archeologici  e produzione di falsi sono stati scoperti dai carabinieri, dalla sezione Tutela Patrimonio Culturale e Comando Provinciale di Caltanissetta. Oggi alle ore 10.30 nella sala riunioni della procura della Repubblica di Caltanissetta, il procuratore capo Sergio Lari terrà una conferenza stampa nella quale verranno illustrati i risultati dell’indagine. Già all’inizio di febbraio era stato scoperto un traffico illecito di reperti archeologici trafugati in 22 province, tra cui quella nissena, in particolare Gela.  L’operazione denominata Artemide è stata condotta dal Comando tutela del patrimonio artistico dei Carabinieri e coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli, aveva portato a centoquarantadue indagati, duemila reperti sequestrati, in tutta Italia come ceramiche, oggetti metallici, monete italiche, frammenti architettonici, trafugati in case private.