Commissione parlamentare Igiene e Sanità a Caltanissetta: riflettori puntati sull’inquinamento ambientale a Gela

Due ore e mezza di audizione per discutere sulla questione dell’inquinamento ambientale a Gela, sulle malformazioni e sull’incidenza tumorale nel territorio. A voler conoscere più da vicino questa delicata problematica è stata una delegazione della dodicesima Commissione parlamentare permanente Igiene e Sanità del Senato della Repubblica, in missione ieri alla Prefettura di Caltanissetta per svolgere un’indagine conoscitiva proprio sul caso Gela. A interloquire con i senatori Lucio Romano, Venera Padua, Maurizio Romani e Luigi Gaetti sono stati il procuratore Fernando Asaro, il sindaco Domenico Messinese e l’assessore all’ambiente Simone Siciliano in rappresentanza dell’amministrazione comunale, il pediatra Antonio Rinciani, componente dell’Osservatorio Salute e Ambiente, il manager dell’ASP Carmelo Iacono, alcuni esponenti dell’Eni e le varie associazioni convocate, tra cui l’AIRC, il Coordinamento delle donne per il territorio di Gela, l’ADOS e l’associazione Fondere Assistenza Ricerca Cancro e Cultura.

A finire sul tavolo i numeri delle malformazioni neonatali (con una media di circa 40 bambini malformati su 900 nati all’ospedale “Vittorio Emanuele”) e dei tumori, che non hanno risparmiato nessuno, anziani, giovani e bambini indistintamente. A emergere è stata una situazione importante che richiede interventi urgenti. La commissione ha ascoltato le istanze del territorio e raccolto tutte le informazioni necessarie da riassumere in una relazione che verrà presentata al Senato.

Riflettori puntati sull’importanza delle bonifiche, che richiedono urgenza e velocità di attuazione, ma anche sulle attività di prevenzione, con la proposta del direttore dell’ASP CL2 Iacono di estendere gli screening a tutto il territorio e renderli strutturali. L’amministrazione inoltre ha avanzato la richiesta di istituire un tavolo permanente sulla sanità gelese con un coordinamento scientifico di livello che possa lavorare per capire come risolvere i problemi del territorio.

L’auspicio è che l’audizione di ieri possa essere il prologo di interventi che diano dignità ai cittadini, in nome di un diritto alla salute troppo a lungo ignorato.