Compensazioni Eni per risarcimento Gela. Come andranno investiti?

Tra due settimane il governatore Rosario Crocetta e il sindaco Angelo Fasulo dovrebbero presentare al Mise (Ministero dello sviluppo economico) una proposta su come investire i 32 milioni di euro che l’Eni  dovrebbe dare a Gela come compensazioni, per essere stato 60 anni a sfruttare il territorio gelese. La cifra Quali saranno i progetti e le opere da realizzare con tale somma? Si parla impianti fotovoltaici da destinare a edifici pubblici e istituti scolastici, anche se molte scuole di Gela già sono dotate di fotovoltaico grazie ai fondi europei. Altro investimento riguarda il  completamento della riqualificazione del lungomare e di dragaggio del porto.  Ma anche di interventi sulla via Venezia, e sulle strade interne di Manfria. Ci sarebbe anche un progetto di trasformazione di Montelungo in una vasta zona dedicata allo Sport. E poi ancora la Casa di riposo Maria Antonietta Aldisio, che rischia la chiusura per mancanza di fondi, ma è anche spuntata la strada ss 115 Gela- Comiso. Eppure non molto tempo fa Crocetta aveva parlato di un programma che prevedeva serre alimentate da pannelli fotovoltaici, ma anche di una realizzazione di uno spazio di esposizione all’interno  del museo archeologico di Gela, destinato ad ospitare il reperto archeologico di nave greca risalente al VI secolo a.c. e anche della realizzazione del museo del mare.  Insomma tanti progetti che sarebbero dovuti essere realizzati da tempo.  Intanto tra un paio di giorni sindaco e governatore si incontreranno per stabilire definitivamente quali progetti portare a concretizzazione.