Compravano droga a Catania e Palermo per spacciarla a Gela. Per loro era “caffè” o “pomodoro”

 

Ha portato a 16 misure di Custodia Cautelare l’operazione “Tomato” svolta stanotte dai Carabinieri del Reparto territoriale di Gela in collaborazione con i militari dei Comandi provinciali di Palermo, Catania, Caltanissetta, Potenza e Ragusa.

Le indagini hanno preso il via nel Settembre 2014 quando a seguito di alcuni arresti per rapina si vollero approfondire i canali di reimpiego del denaro provento di attività delittuosa.

I militari dell’Arma con attività d’indagine tecnica e di riscontro e controllo del territorio, coordinate dalla Procura di Gela, hanno accertato numerosi acquisti di sostanze stupefacenti a Palermo e Catania per alimentare il mercato gelese di spaccio al minuto.

I Carabinieri hanno focalizzato la loro attenzione su alcuni soggetti, già noti alle forze dell’Ordine che avevano contatti privilegiati sulle due principali città siciliane e acquistavano quantitativi considerevoli di sostanze stupefacenti di tipo eroina e cocaina.

Questi i canali di approvvigionamento: un soggetto si recava a Palermo per acquistare eroina da reimmettere nel mercato gelese al minuto. Inizialmente da Palermo si rifornivano di eroina, successivamente, si rivolgevano per l’acquisto di cocaina nel catanese, in quanto il costo era più conveniente.

Il linguaggio criptico era quello che usavano per dissimulare il reale oggetto dei loro dialoghi, ovvero il riferimento  sostanze stupefacenti. Pertanto, si è giunti a una corretta comprensione delle conversazioni con un’interpretazione sistematicamente convalidata dalle attività di riscontro che hanno sempre condotto al sequestro di quantitativi più o meno ingenti di eroina e cocaina. Ci si riferiva alla sostanza stupefacente con i seguenti sostantivi: “caffè”, “pomodoro” e “cosa”.

Questi i soggetti sottoposti a custodia cautelare: Massimiliano Avenia di 38 anni, Giovanni Battista Calascibetta di 61 anni, Antonia Cricchio di 58 anni,  Vincenzo Di Maggio di 28 anni, Giuseppe Fausto Fecondo  di 45 anni, Salvatore Graziano Mazzolino, di 24 anni, Alessandro Scilio, di 38 anni, Salvatore Stamilla  di 45 anni, Luigi D’Antoni, di  52 anni e Giovanni Traina di 52 anni. La misura coercitiva degli arresti domiciliari è scattata nei confronti di Gaetano Fiaccabrino di 46 anni, Luciano Guzzardi  di 53 , di Gaetano Marino, di 34 anni; Giovanni Palermo  di 48 anni, e di Salvatore Antonuccio, di 40 anni. Obbligo di presentazione alla P.G per S. A.                                       

Le misure e perquisizioni sono state eseguite in Palermo, Catania, Gela, Ragusa e Viggiano. Le indagini si sono avvalse di pedinamenti, raccolta informazioni intercettazioni di oltre 50 utenze telefoniche e perquisizioni. Nessuna gerarchia tra di loro. Lo spaccio avveniva anche nel chiosco di una scuola di Gela.