Compravano, ottenendo finanziamento con falsi documenti. Quattordici avvisi di garanzia

Ottenevano  dei finanziamenti per l’acquisto di computer, cellulari, mobili e autovetture, esibendo una documentazione falsa. Quattordici le persone, tutte di Caltanissetta,  a cui sono stati recapitati gli avvisi di garanzia da parte dei Carabinieri della Compagnia di Caltanissetta. Molte di loro erano già gravate da precedenti penali, l’accusa è di Falso materiale commesso dal privato; truffa e violazione al codice in materia di protezione e trattamento illecito di  dati personali, aggravato e in concorso. Le indagini sono state avviate nel 2009, fino al 2013,  quando in una perquisizione in un villino di Caltanissetta è stata ritrovata la maggior parte della refurtiva proveniente da un noto negozio del nisseno. Inoltre nel garage erano stati scoperte linee telefoniche, fax, e sequestrata documentazione falsa e contraffatta, come fotocopie e ritagli di carta di identità, buste paga, dichiarazioni dei redditi, fatturazioni relative all’acquisto dei beni che avvenivano nei negozi del nisseno e in altre province. Ciò aveva portato i carabinieri, in collaborazione con la Procura della Repubblica del Tribunale di Caltanissetta la scorsa settimana a inviare avvisi di garanzia ad otto persone, con l’accusa anche di associazione a delinquere., che collaboravano con queste quattordici. Le persone destinatarie del provvedimento sono: G.L.M.  Classe 1981; C.S. Classe 1954; C.M. classe 1988 (incensurato); C.F.D. Classe 1979;  M.R. Classe  1988 (Incensurato); B. M. Classe 1970 D.G.M. Classe 1969; T.M. Classe  1971; G.C. Classe 1990; M.M.M. Classe 1973; M.C.M. Classe  1985; A.I. Classe 1976; S.G. Classe 1964 . Sono state tante le persone sentite nel corso delle indagini, che si vedevano recapitare nelle proprie abitazioni ingiunzioni di pagamento da parte di varie finanziarie per acquisti mai effettuati, non riconoscendo nè le firme sui contratti di acquisto,  nè le foto inserite nei documenti di identità, sequestrati dai carabinieri, e allegati alle richieste di finanziamento, benchè riportanti i dati anagrafici esatti. Le foto erano quelle degli autori dei raggiri.