Comunicazione efficace, questa sconosciuta.

Da giorni si susseguono sui social polemiche circa la comunicazione, a dire dei cittadini, poco efficace per le manifestazioni organizzate dall’Amministrazione comunale. È il caso della “Festa del cioccolato” che non solo sembra essere fuori contesto, visto che Gela possiede ben altre materie prime su cui far festa, ma che inoltre risulta essere scarsamente pubblicizzata o pubblicizzata male. Lo stesso vale per il Carnevale cittadino, promosso solo il giorno prima dell’apertura dell’evento.

La comunicazione è un processo e come tale esige delle tappe obbligate che se by passate possono generare incomprensioni. Comunicare in modo efficace richiede la conoscenza del destinatario del messaggio, i suoi valori, la consapevolezza del suo punto di vista. La polemica sui social è un chiaro segnale che l’emittente non conosce o finge di non conoscere il suo destinatario. Lo stesso destinatario che da tempo ormai chiede un’apertura verso il turismo e la rivalutazione di tutti quei siti di interesse culturale e marittimo. Non solo, il messaggio è il mezzo di cui la comunicazione si serve per far sì che il processo vada a buon fine. Ebbene, il messaggio che è passato in questi giorni è stato quello di un’Amministrazione poco attenta tanto da essere tacciata di scarsa originalità.

La comunicazione amministrativa deve rivolgersi ai cittadini ed è necessaria sia per la pubblicità di un evento che per risolvere un problema di interesse generale. La soluzione a un problema, la partecipazione ad un evento, la condivisione ha bisogno di sforzi congiunti di più soggetti, capaci di dare specifici contributi per la riuscita di qualsivoglia iniziativa. Dal loro canto i giornali, le emittenti televisive, radiofoniche, i giornali online possono e devono fornire un servizio di informazione. Ma il più delle volte, come in questo caso, la comunicazione agli organi di Stampa arriva pochi giorni prima dell’evento stesso.

Il successo di un evento , lo si sa, comincia online. Si mettono su pagine facebook, si pensa pure ad un hastag memorabile per i giorni che precedono l’evento così da poter interagire attraverso più piattaforme. Ormai i social network sono diventati parte integrante di ogni nostra esperienza e, nel marketing, ciò equivale ad opportunità per ottenere di più dai propri eventi. La nostra Amministrazione sembra essere scevra da qualsiasi strumento pubblicitario in grado di apportare migliorie all’insidiosa costruzione di un evento.

Non basta di certo una locandina o una conferenza stampa a lanciare un evento. Sono mezzi divenuti ormai dei più rudimentali. Non si vuole di certo fare scuola sui social media, si vuole però tentare una riflessione e se davvero Gela vuole ritagliarsi quella fetta di turismo che le spetta non sembrano adeguati i mezzi con i quali questa fetta si vuole ottenere.