Con droga a bordo, speronano auto della Polizia. Arrestati due gelesi

Correvano a forte velocità a bordo di una Nissan Micra blu,  per la periferia di Gela e non si sono fermati nemmeno all’Alt della Polizia, anzi per defilarsi hanno pure speronato il paraurti superiore sinistro dell’auto di servizio. Bloccati dai poliziotti, sono stati  trovati in possesso d 5 chili di hashish; suddivisa in dieci cubi, contenenti ciascuno 10 panetti, e nelle successive perquisizioni nelle loro abitazioni, sono stati riitrovati dosi di cocaina, e circa 1300 euro, oltre a materiale per il confezionamento dello stupefacente. Per tale motivo i due giovani gelesi sono stati arrestati. Si tratta del pregiudicato disoccupato Simone Alario di 27 anni, e di Giancula Cardizzone, bracciante agricolo di 36 anni. L’operazione è stata effettuata dagli agenti del Commissariato di Gela e Niscemi. Entrambi gli arrestati sono stati  colti nella flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e devono rispondere anche  per il reato di resistenza al Pubblico Ufficiale. In particolare all’atto dell’impatto il passeggero della Nissan Micra, che era Alario Simone, ha aperto lo sportello della vettura cercando di dileguarsi, portando con sé un sacchetto di plastica di colore bianco che conteneva l’hashish. Nel corso della perquisizione sul posto, veniva ritrovato nel marsupio trovato in possesso di Alario , la somma di 240 euro, suddivisa in banconote di vario taglio. Inoltre nella perquisizione dell’abitazione dello stesso Alario è stata trovata la somma in contanti di oltre 1300 euro, in banconote di vario taglio, un bilancino elettronico di precisione, funzionante, idoneo per la pesatura di frazioni di grammo, un involucro in cellophane trasparente con all’interno 19 involucri termosaldati contenenti  cocaina per un peso complessivo di gr. 7,81. Inoltre è stato trovato anche un involucro di carta stagnola contenente sostanza stupefacente del tipo hashish del peso di gr. 1,35. Nella abitazione di Cardizzone invece è stata trovata  la somma in contanti di €. 400, in banconote da 50,00 euro contenute all’interno della tasca di un giubbotto. La  quantità dello stupefacente ritrovato a carico di entrambi, ovvero circa 5 kg di hashish idoneo ad essere suddiviso in un numero elevatissimo di dosi di sostanza stupefacente, è del tutto incompatibile con l’uso personale del medesimo, che potrebbe addirittura corrispondere ad un’assunzione giornaliera che potrebbe protrarsi per anni. Al termine delle formalità di rito, gli arrestati venivano portati presso la Casa Circondariale di Gela.