Con Venere così vicino alla Luna, niente può andare storto!

Niente è andato storto! Nonostante il tempo incerto e la timidezza di chi scrive, coinvolto per la prima volta, nella inconsueta veste di moderatore, la presentazione de “La Bolgia delle Eretiche”, libro di Marinella Fiume, avvenuta sabato sera presso la Libreria Mondadori di Gela, è stato un evento di altissimo livello culturale.

Una serata piacevolmente trascorsa al fianco di tre artisti che hanno allietato, incuriosito e incantato gli avventori occasionali ed abituali della libreria, e che hanno trasformato il Cortile di San Rocco in una antica Bottega di Cultura spiegando, narrando e musicando estratti del libro.

Marinella Fiume ci ha condotti per mano con dolcezza e sapienza nel suo “mondo interiore” per raccontarci il non scritto, il contorno al libro, le motivazioni e la passione che hanno dato vita al romanzo. Ha saputo aprire le finestre che, ora con la musica, ora con il teatro, permettevano ai presenti di affacciarsi, attraversando il tempo e lo spazio, su Peppa la Cannoniera, su Agueda, su Alda Merini

 

Esaltante la capacità di Maria Rita Leotta di dare vita ai soggetti narranti. Lei voce ideale della trasfigurazione del dolore e della lotta per l’autodeterminazione, impedita a queste donne di cui la storia non parla, tacciate per questo della colpa di eresia.

 

 

Magistrale l’apporto musicale del Prof. Piero Romano (professore di matematica e fisica, musicista per passione): la sua chitarra oltre a fare da sottofondo alle performance della bravissima Maria Rita, ha deliziato i presenti con brani dialettali composti dalla stessa Marinella Fiume e con una poesia di Alda Merini da lui stesso musicata.

Finita la serata ho accompagnato i nostri tre amici alla macchina. Nel tragitto il buon Piero rimaneva colpito dai colori lasciati dalla coda del tramonto sopra i tetti delle case di piazza Roma e seguendo la trasformazione del giallo in rosso e poi in azzurro e blue sempre più scuro, rapito da tanta bellezza, ha catturato la nostra attenzione, esclamando compiaciuto:”Con Venere così vicino alla Luna, niente poteva andare storto!”.
Ed allora, arrivederci al prossimo magico appuntamento.

P.S.. un particolare ringraziamento alla Famiglia Orlando, Lina, Michele e Gabriele.