Concetta poteva essere salvata? La rabbia dei parenti contro i soccorsi

Rabbia e dolore per la morte di Concetta Legname, la donna di trentanove anni che è deceduta questa mattina a causa di un incendio divampato nell’abitazione di una palazzina in via Marsala, angolo via Novara. Disperazione dei parenti e dei vicini di casa che hanno assistito inermi alla paura e alle richieste di aiuto della vittima. “Si poteva salvare – hanno detto alcuni – è inaccettabile vedere morire così una donna, avvolta dalle fiamme, che disperatamente chiedeva di sopravvivere ed essere salvata”. Qualcuno ha accusato il ritardo nei soccorsi e il malfunzionamento della scala per raggiungere il piano. “La donna era già avvolta dalle fiamme – ha aggiunto l’ispettore Salvatore Lauricella – quei pochissimi minuti di blocco non sarebbero serviti a salvarla. Abbiamo messo in atto tutte le procedure”.

Per stabilire le dinamiche del rogo bisognerà attendere i risvolti delle indagini avviate dalla Polizia. Intanto, le operazioni di spegnimento dell’incendio sono ancora in corso e il cadavere carbonizzato della donna è ancora nell’abitazione.