Conclusa la stagione teatrale all’Eschilo: meno abbonamenti, ma pienone in ogni spettacolo

Con “Quattro donne e una Canaglia”, che ha visto Marisa Laurito indiscussa protagonista in tutta la sua napolitanità, assieme a Corinne Clery, Barbara Bouchet, Paola Caruso e Gianfranco D’Angelo, si è conclusa sabato scorso la stagione 2016/2017 del Teatro Eschilo. Dieci gli spettacoli che hanno portato sul prestigioso palco attori di rilevanza nazionale. In ogni appuntamento è stato raggiunto il pienone.

“Tutti gli spettacoli hanno avuto un gran successo, ci è capitato pure di dover rifiutare delle prenotazioni per esaurimento di posti”. Ha detto soddisfatto Franco Longo, direttore artistico del teatro.

Variegato il pubblico che ha seguito gli spettacoli con una impennata di giovanissime quando sul palco dell’Eschilo è arrivato Gabriel Garko, protagonista con Ugo Pagliai, di “Io odio Amleto”.

Un pubblico proveniente non solo da Gela, ma anche da Butera, Niscemi, Vittoria, Piazza Armerina, Mazzarino.
Quella del 2016/2017 è stata una stagione che ha portato grandi big a Gela, come Enrico Guarneri presente con due spettacoli “40 e non li dimostra e “L’Avaro” .

“La grande richiesta – ha detto Franco Longo – è arrivata sempre durante lo sbigliettamento , ma vi è stata rispetto all’anno passato una diminuizione degli abbonamenti. Fortunatamente in fase di vendita dei singoli biglietti si è sempre raggiunto il pienone”.

La diminuzione degli abbonamenti ha riguardato principalmente i giovani.
“Ma non solo i giovani, anche nel pubblico adulto si è vista la preferenza nei confronti del biglietto singolo, piuttosto che nell’abbonamento a tutti gli spettacoli”. Ha sottolineato Longo.

Nell’ultimo appuntamento sono stati distribuiti dei moduli per verificare le richieste del pubblico per l’anno prossimo.

“Tante le richieste di spettacoli lirici, che naturalmente non potranno essere soddisfatte, sia per questioni di spazio, ma anche economiche. La lirica è molto costosa”. Ha detto Franco Longo.

Altre richieste hanno riguardato il cabaret.
“Non è escluso – ha detto Longo – che qualche appuntamento l’anno prossimo non possa includere anche tale tipologia di spettacolo”.

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