Consiglieri Dem: ci autosospendiamo dal partito fino a quando non verrà risolta la Vertenza Gela. Liberi e uniti continueremo la battaglia

Si sospendono   dal Partito democratico i sette consiglieri dem fino a quando il Governo nazionale non troverà una soluzione alla crisi che sta attanagliando la città e che ha determinato la Vertenza Gela.  Questo è stato comunicato dai consiglieri  durante il consiglio comunale monotematico di stasera che ha visto la presenza  di numerosi lavoratori dell’indotto. L’autosospensione è stata decisa di comune accordo. “Siamo gelesi prima che esponenti del Pd, e per questo ci autosospendiamo fino a quando non verrà trovata una soluzione per la Vertenza Gela”, ha detto Giuseppe Venuta che ha sottolineato come sia stato criticato per il suo incontro con  il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi, “Se servisse a risolvere i problemi della nostra città ci andrei altre mille volte”. I consiglieri hanno sottolineato come la città sia stanca di elemosina e di assistenzialismo e di come necessiti di lavoro, l’unico che può ridare dignità ai disoccupati. Sulla questione è interventuo anche il consigliere di Polo Civico Guido Siragusa  “Non vogliamo che Crocetta commissari la città”. Intanto i lavoratori presenti in aula hanno portato un documento rivolto al premier Renzi, in cui mettono in evidenza come le dichiarazioni del presidente del Consiglio sulla ripresa economico non risultino vere per la città di Gela, dove le decisioni prese con Eni hanno portato solo povertà.  I consigliere Ventura ha sottolineato come lontano dal partito ci si possa permettere di affrontare la battaglia per il lavoro pìu liberi e uniti, e invita il sindaco a fare un gesto eclatante come quello dello sciopero della fame, per tenere alta l’attenzione su Gela.

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