Consiglieri moralisti a convenienza: aula ridotta a bar. Interviene Destra in Movimento

Il consiglio comunale di Gela non è un bar dove riunirsi per commentare e punite le dichiarazioni rilasciate da un consigliere su Facebook. Questo quanto sottolineato da Destra in Movimento Gela. Il riferimento è il consiglio comunale del 17 maggio, dedicato completamente alla votazione della mozione di sfiducia , nei confronti dell’assessore Eugenio Catania. “Mozione assolutamente inutile”, “ la Città ha assistito ancora una volta all’ incoerenza e inefficienza dei suoi consiglieri”, hanno affermato i componenti di Destra in Movimento, che sottolineano come i consiglieri utilizzino l’organo di  indirizzo politico a spese dei cittadini, per risolvere scaramucce nate sul social network.  

“Uno spettacolo indecoroso a cui la Città non ha chiesto di assistere né di partecipare. Il prezioso e  «dispendioso» tempo dei consiglieri comunali sarebbe stato più utile per trattare tematiche ataviche che affliggono il nostro paese, e tutto questo a spese della comunità gelese”.

E ancora  “i venti consiglieri presenti in aula per valutare, commentare ed intervenire animatamente  un post scritto su Facebook dall’assessore  Catania sono fuggiti quando si è prospettata l’idea di parlare di proposte serie, quale il problema del randagismo promosso dalla consigliera Sara Bonura, costretta a riportare a casa  la cartellina per mancanza del numero legale”.

“Dov’ era il consiglio comunale quando i cittadini venivano aggrediti da branchi di cani randagi? Dov’ era il consiglio comunale quando alcuni sui componenti, nel corso di un’ importante riunione avente ad oggetto le sorti del PRG, guardavano allegramente un film porno? Dov’era il consiglio comunale quando si creavano i mostri Agroverde, Tekra e Caltaqua? Lì veniva imposto dall’alto di tacere e il silenzio invadeva l’aula.”. Sottolinea il movimento politico che sottolinea come l’attuale consiglio comunale sia la proiezione del precedente, che assume il tono moralista a convenienza,invece di occuparsi di questioni serie per la città.  

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